Il Tirreno

Versilia

Zaza, una doppietta come dolce addio

di Roy Lepore
Zaza, una doppietta come dolce addio

Il bomber bianconero, autore di undici reti, sembra destinato ad altri palcoscenici: «Io resterei, ma...»

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VIAREGGIO. Di lui sentiremo sicuramente parlare anche lontano da Viareggio. Perché - lo si è capito nei pochi mesi in cui ha trascinato le zebre alla salvezza - è un giocatore destinato a fare carriera. Già, perché Simone Zaza è uno di quegli attaccanti che - come altri suoi predecessori importanti in maglia bianconera - ha dimostrato di avere il fiuto del gol. Gol non banali, per altro. Zaza ama infatti le reti in acrobazia e non a caso ha definito il gol di Alessio Cristiani il più bello che sia stato segnato quest’anno a Viareggio.

Avevi promesso la salvezza del Viareggio ed hai mantenuto la parola data quando hai rilasciato la prima intervista dopo il tuo arrivo dalla Juve Stabia.

«Ero certo che sarebbe finita così. Ma avrei voluto evitare i playout e solo per poco potevamo riuscirci e lo avremmo meritato, perché sul campo abbiamo dato la dimostrazione di essere una squadra forte che quando era in giornata erano guai per tutti».

Con le undici reti che hai messo a segno il tuo destino è ormai lontano da Viareggio.

«Io rimarrei, l’ho detto più volte, l’ho ripetuto anche al mister al quale ho regalato le mie scarpe. Cuoghi è una persona con la quale mi sono trovato bene, mi ha stuzzicato in certi momenti per stimolarmi ad allenarmi con la testa giusta ed ha avuto ragione. Per caricarmi mi diceva che Sau è più bravo di me, ma ieri ho realizzato una doppietta che è servita per ribaltare una partita che ci aveva visto passare in svantaggio. Poi c’è stata la rete straordinaria di Cristiani, la più bella che ho visto: l’ha fatta come piacciono a me, in acrobazia. E sono felice che sia servita per pareggiare subito. Poi è stato tutto molto bello, la gente che ci ha incitato, i miei genitori, Antonio e Caterina, che hanno percorso oltre 900 chilometri per venire a Viareggio a tifare per noi. E’ stato davvero molto bello, sono felice. Non è una frase di circostanza, ma Viareggio la porterò sempre nel mio cuore e vi garantisco che ogni volta che mi telefonerete mi farete felice. Sono arrivato che avevo voglia di giocare ho trovato l’ambiente giusto. La città la conoscevo dopo che ero venuto per la “Coppa Carnevale”: la società è seria, i compagni sono ottimi e con il mister e lo staff il rapporto è stato eccezionale. Rimarrò a Viareggio fino a mercoledì, poi partirò. Vedremo quale sarà il mio futuro, non dipenderà da me, ripeto però che rimarrei volentieri a Viareggio».

Ormai sei diventato l’idolo dei tifosi bianconeri. Ti hanno incoraggiato fin dal primo momento regalando loro grosse emozioni con alcuni gol che rimarranno nella storia della società bianconera.

«Sono un istintivo, gioco per il piacere di farlo e probabilmente la gente lo percepisce. Ho avuto la fortuna di assaporare la serie A. Ora ci voglio ritornare però guadagnandomela sul campo con prestazioni come quelle collezionate a Viareggio. E’ stata una bella esperienza e ringrazio ancora tutti per come sono stato accolto. Questo è davvero l’ambiente ideale per giovani come noi per poter lavorare bene. Poi, con un allenatore bravo come mister Cuoghi, siamo cresciuti tutti ogni giorno ed alla fine abbiamo raccolto il meritato successo di una salvezza che ci siamo meritati sul campo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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