Lutto
Trionfo europeo per Diletta Carli
La giovane nuotatrice vince nella staffetta a Debrecen A 16 anni il sogno delle Olimpiadi è sempre più vicino
VIAREGGIO. Diletta Carli è proprio una ragazza d'oro. E non solo per la sua abnegazione esemplare che l'ha portata a preferire il sacrificio alla vita che tutte le ragazzine di sedici anni conducono. La giovane nuotatrice viareggina, infatti, assieme a Federica Pellegrini, Alice Nesti e Alice Mizzau ha conquistato la medaglia più pregiata nella staffetta 4x200 stile libero femminile ai campionati europei di nuoto a Debrecen, in Ungheria.
Gioia irrefrenabile. Quando Diletta sale sul gradino più alto del podio, ha un sorriso che abbaglia persino tutti i fotografi appostati poco più in là, per immortalare l'ennesimo momento di splendore del nuoto di casa nostra. Scene simili non le aveva mai vissute, perché lei, Diletta, era abituata a fare la cannibale, ma nella categoria Juniores, con le sue coetanee.
Probabilmente non si aspettava di ritrovarsi a cantare l'inno di Mameli a squarcia gola, quasi a scrollarsi tutta quella tensione di dosso, che il cambio thrilling con la Pellegrini aveva alimentato in lei ed in tutti i loro tifosi.
Paura svanita. Diletta - terza frazionista azzurra - ha nuotato in 1'59''48, dando il meglio di sé soprattutto negli ultimi 100 metri di gara, recuperando dal quarto al secondo posto. Ci ha pensato poi la Pellegrini - in versione proiettile acquatico - a completare la rimonta e tramutarla in trionfo. Ma quando la "Divina Fede" aveva già cominciato a divorare l'acqua della piscina ungherese, il tempo di reazione al cambio tra le due, non era comparso. Ed il pericolo squalifica cominciava ad aleggiare. Ma poi, come nelle favole più belle, tutto è finito per il meglio ed i festeggiamenti sono partiti.
Diletta incredula. «È stata un’emozione fortissima – ammette la viareggina – perché è la prima volta che partecipo a una manifestazione del genere e ritrovarsi in batteria con grandi atlete è stato davvero bello». Che poi, proprio sul tempo di reazione nullo della Pellegrini, ha provato a sdrammatizzare: «Era già capitato in allenamento».
Pass olimpico. L'ottima performance delle azzurre è valsa non solo l'oro continentale, ma anche l'accesso alle Olimpiadi di Londra. Ci voleva un gran tempo e così è stato. Per Diletta la certezza di poter esaudire il sogno a cinque cerchi ancora non c'è, ma le probabilità sono comunque altissime. Soltanto dopo il "Sette Colli" di Roma, in programma per metà giugno, la presenza della Carli a Londra potrà essere ufficializzata. Intanto, però, Diletta può godersi la medaglia d'oro vinta con merito. E scusate se è poco. A Diletta arrivano i complimenti dell’assessore allo Sport Mario Ratti.(g.n.)
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