Il Tirreno

Versilia

Forte come la roccia «Non molliamo mai»

di Angelo Cupisti
Forte come la roccia «Non molliamo mai»

Il faccia a faccia Cancela-Crudeli e il segreto di una rimonta

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FORTE DEI MARMI. Una rimonta sensazionale, che assume ancora più gusto per il Forte visto che è stata fatta nel derby col Viareggio. Il primo round della sfida che vale la finale tricolore va ai rossoblù: la squadra di Roberto Crudeli, nel derby con il Cgc, ha fatto valere il fattore pista, festeggiando così la terza partecipazione alle semifinali dei playoff scudetto con un successo meritato, fortemente inseguito anche quando la gara stava deviando in favore dei bianconeri.

Che, lo ricordiamo al 7’45” del primo tempo conducevano per 4 a 1 dando l’impressione di poter controllare facilmente la gara.

Lo “scontro” Cancela-Crudeli. Il Forte è riuscito a ribaltare le sorti della gara con un’aggressività agonistica davvero unica ma, per far capire l’atteggiamento mentale e la grinta con cui Bonanni e compagni si sono battuti, c’è stato un episodio, forse nascosto ai più, ma del quale siamo stati testimoni perché vicini alla balaustra lato monti dell’impianto versiliese.

Un episodio che ha visto per protagonisti Cancela e Crudeli: mancano poco più di tre minuti dal termine con il risultato in parità (4 a 4) e i due giocatori del Forte dei Marmi, a dir poco, tesi per l’andamento del match e per la carica agonistica che riescono ad esprimere in ogni azione, si urlano qualcosa in faccia; il giocatore spagnolo, per la verità un po’ perplesso, si avvicina alla balaustra, mentre l’allenatore-giocatore fortemarmino si sposta dall’altra parte, visibilmente contratto.

Walter Luisi, dirigente rossoblù, da una parte stringe i pugni invitando entrambi alla lotta, ma contemporaneamente predica la calma. Poi il numero 74 del Forte dei Marmi, trascorsi qualche secondi, si riporta al centro della pista avvicinandosi a Crudeli.

I due si scambiano di nuovo qualche parola e poi si abbracciano, promettendosi a gesti reciproca collaborazione e riprendono a lottare per i tre punti con rinnovata determinazione.

Ci riescono dando il massimo e assieme agli altri compagni, al fischio finale della gara, ricevono i meritati applausi dei propri sostenitori che, dopo aver invaso la pista, li scortano fino agli spogliatoi.

«Non molliamo mai». Uno dei protagonisti di questa vittoria è Federico Stagi, il portiere rossoblù che, con voce roca anche per le emozioni che ha vissuto e procurato soprattutto negli istanti finali del match - quando ha respinto d’istinto un tiro ravvicinato di Alessandro Bertolucci - sottolinea la grinta della propria squadra.

«Nonostante l’assenza di Borja - afferma il numero uno fortemarmino - abbiamo dimostrato di saper lottare. Questo Forte non muore mai e non molla mai».

Si avvicina capitan Bonanni che, visibilmente emozionato, giudica così la prestazione della propria squadra: «Nella prima parte della gara abbiamo sofferto il loro gioco, specialmente le conclusioni da fuori. Sul 4 a 1 per la formazione di Mariotti abbiamo però reagito giocando veramente alla pari - commenta Daniele Bonanni - e lottando con tutte le nostre energie. Ora andiamo a Viareggio per giocarcela alla pari. Puntando, sia chiaro a vincere».

Ha messo a segno una splendida doppietta, ma l’apporto di Pablo Cancela è risultato soprattutto prezioso nel facilitare e supportare le azioni travolgenti del compagno Videla, decisivo come non mai in questo quarantanovesimo derby: «Questa non è una vittoria a sorpresa perché ci abbiamo sempre creduto - commenta il ventiquattrenne giocatore spagnolo - e siamo scesi in pista per centrarla. Il merito è del nostro gruppo, una squadra che sta lavorando dall’inizio di stagione per vincere e che ha intenzione di continuare a farlo».

La gioia di Bellè. Ventitré anni, un fisico non proprio da corazziere ma buona tecnica e tanta carica agonistica, una determinazione che ancora una volta rende Daniele Bellè , protagonista di questo emozionante confronto. Ha il delicato compito di rimpiazzare in attacco il goleador Borja Gimenez squalificato e il giovane attaccante rossoblù si batte fino allo stremo per riuscirci: «Sono davvero stanchissimo e a un certo punti mi sono venuti i crampi. Ho provato una grande dolore - commenta il numero sette rossoblù - ma ho stretto i denti perché c’era solo da lottare fino alla fine. Del resto non capita spesso di disputare una semifinale dei playoff scudetto, e non volevo proprio perdermi questa opportunità vivendola in pista e aiutando i miei compagni a vincere».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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