Attenzione
Crudeli: «Ma favorito resta ancora il Centro...»
Il tecnico rossoblù: «La svolta? Il gol del 4-3. Lì abbiamo creduto che la rimonta era davvero possibile»
FORTE DEI MARMI. Se l’accusa più frequente che viene rivolta al Cgc Viareggio è quella di essere una squadra di “vecchietti”, lui è la dimostrazione che nell’hockey a quarantotto anni suonati si può essere ancora decisivi. Anche in un derby contro i campioni d’Italia in carica. Anche in una semifinale scudetto. Ieri sera, nella duplice veste di allenatore-giocatore, Roberto Crudeli è stato ancora una volta uno dei punti di forza del Forte dei Marmi: «No, non mettiamola su questo piano. Questa è stata una vittoria del collettivo, una successo della squadra nel suo complesso. Crudeli, come Videla, come Cancela, come tutti gli altri, è uno dei protagonisti di questo splendido trionfo. La svolta? Direi quando siamo arrivati sul 4-3: abbiamo capito che potevamo ancora farcela. E alla fine siamo riusciti a completare una rimonta che alla fine del primo tempo in pochi avrebbero pronosticato».
Fra i primi ad abbracciarlo, arriva Alvaro Gimenez, il grande assente di questa garauno. Come a Giovinazzo, però, anche nel derby col Cgc il Forte non si è scoperto dipendente dai suoi gol. «L’assenza di Alvaro è stata sicuramente pesante, perché è un grande giocatore capace di metterla dentro in qualsiasi momento. Credo che sarà utilissimo a Viareggio, quando per raggiungere la finale scudetto dovremo vincere almeno una delle due partite che ci attendono».
Con ogni probabillità mente (sapendo di mentire). O forse lo dice per scaramanzia. Però, almeno a taccuini aperti, Crudeli giudica ancora favorito il Centro: «Sono una squadra di grandi campioni. E, soprattutto, debbono giocare due volte davanti al loro pubblico. Per me hanno ancora il 60 per cento di probabilità di arrivare in finale. Naturalmente noi faremo di tutto per sovvertire il pronostico...»
Sul fronte viareggino si respira grande tensione. Nel dopopartita all’interno degli spogliatoi bianconeri volano parole grosse. Massimo Mariotti sa di aver gettato al vento una vittoria che all’intervallo sembrava cosa fatta. «Stavamo conducento la partita senza particolari affanni. Poi, nel secondo tempo, abbiamo cominciato a subire gol. Il Forte è stato bravo a trovare soluzioni e a crederci fino in fondo: complimenti. Ora toccherà a noi vincere due volte a fila di fronte al nostro pubblico. Lo abbiamo già fatto col Breganze».
Una volta tanto nessuno si appella all’arbitraggio. «No, stavolta la direzione di gara non ha condizionato l’incontro. Siamo stati noi a non saper chiudere l’incontro. E su questo dobbiamo meditare».
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