La manifestazione
A Monza clima elettrico: Motta rischia il posto
Tifosi contro la società di Clarence Seedorf. E un sito brianzolo proclama... il silenzio stampa
VIAREGGIO. Clima elettrico a Monza. Tiene banco soprattutto la vicenda riguardante il tecnico. Già da qualche settimana Gianfranco Motta è sulla graticola e si vociferava che in caso di mancata salvezza diretta il tecnico di Vimercate sarebbe stato sollevato dall’incarico. Per la sua successione in ballo un tris di nomi: l’attuale direttore tecnico Gianluca Andrissi, Fulvio Saini, bandiera del calcio monzese e recordman di presenze in biancorosso (544) oppure Riccardo Monguzzi. Per quanto riguarda i giocatori, contro il Viareggio non sarà disponibile per le due gare dei playout l’attaccante Tiboni, che deve scontare ancora tre dei quattro turni di squalifica comminati dal giudice sportivo dopo la partita con il Pisa e il difensore Bugno che espulso a Benevento salterà gara-uno. In attesa degli sviluppi della situazione e a testimoniare il clima incandescente che si è creato attorno alla squadra biancorossa c’è da registrare una singolare presa di posizione da parte di un organo di stampa locale: Monzanews. La testata giornalistica online ha infatti deciso di attuare il silenzio stampa nei confronti della società. «Di solito sono le società a imporre il silenzio stampa – si legge – stavolta lo facciamo noi. Perché ci siamo stufati, perché a tutto c’è un limite. La sconfitta ci può stare, finire un’altra volta nei playout no, non ci stiamo». Evidentemente nell’ambiente dei tifosi, che da tempo contestano la proprietà, ma anche della stampa, non è stato gradito l’epilogo di stagione che somiglia a quello della scorsa, quando i biancorossi finirono ai playout poi persi contro il Pergocrema. Le retrocessioni a tavolino di Alessandria e Ravenna consentirono poi il ripescaggio. «Per questo motivo – prosegue la redazione di Monzanews che al posto della foto ha messo un rettangolo completamente nero con la scritta “non ci sono parole” - Monzanews ha deciso di non intervistare nessuno: né dirigenti, né allenatore, né giocatori. Nessuno. Teniamo lo stesso comportamento del “padrone” Clarence Seedorf: lui non parla, noi decidiamo di non parlare con i “suoi” tesserati...”. La conclusione del comunicato appare come una richiesta di avvicendamento in panchina. «Daremo questo tempo di riflessione alla squadra e alla società, sperando che nei prossimi giorni si prenda una decisione che possa quantomeno salvare il Monza dalla Seconda Divisione. Per ora zitti tutti, che è meglio».
Massimo Guidi
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