La protesta
D’Onofrio-Zaza: il derby dei Pini dura un tempo
Il Viareggio vince contro un Pisa demotivato e adesso può sognare la salvezza diretta
VIAREGGIO. Tre punti per sperare ancora nella salvezza diretta ora lontana quattro “solo” punti che il Pisa aveva già conquistato domenica. Il Viareggio torna a vincere dopo 56 anni un derby casalingo col Pisa e nella giornata che segna la retrocessione diretta del Foligno alimenta la fiammella della speranza di poter evitare la lotteria dei playout. Certo ci vorrà l’impresa ma i ragazzi di Cuoghi hanno gamba e morale per provarci fino in fondo.
Il derby numero 44 della storia tra le due formazioni è durato un tempo. O meglio poco più di mezz’ora, condita dall’espulsione di Raimondi che ha costretto i nerazzurri a giocare per quasi ottanta minuti in inferiorità numerica, il rigore fallito da D’Onofrio e le reti che hanno griffato il match ad opera dello stesso D’Onofrio e di Zaza, il migliore in campo con il portiere ospite Sepe.
La cronaca. Come annunciato, Cuoghi - in tribuna per la squalifica che lo terrà in castigo anche per la gara con il Benevento - attua un ampio tun over dettato anche dalla situazione disciplinare non troppo rosea delle zebre che hanno ben nove diffidati. Fuori dunque Pellegrini, Maltese e Cesarini, che vanno in panca, oltre a Cristiani che si sistema in tribuna. Pane deve fare a meno degli squalificati Bizzotto ed Obodo oltre agli acciaccati Perez e Favasuli. Il tecnico dei pisani disegna la squadra con una difesa a tre, ma i suoi piani saltano dopo appena undici minuti: Raimondi si fa portare via il pallone da D’Onofrio che appena entrato in area viene steso dall’argentino. Rigore e rosso diretto per il capitano. Sul dischetto si presenta D’Onofrio, ma Sepe ipnotizza l’attaccante viareggino che, come aveva fatto Fiale all’andata con Pugliesi, calcia angolato ma non troppo forte, consentendo all’estremo difensore ospite di neutralizzare in due tempi. Scampato il pericolo Pane deve ridisegnare l’assetto delle terza linea arretrando sugli esterni Ton e Benvenga, i quali avevano iniziato nel quartetto di centrocampo, con Audel e Buscaroli centrali. Il Viareggio accusa il colpo ma al 18’ riesce a passare. Pizza allunga in area a Zaza che di prima intenzione scodella un preciso assist per D’Onofrio il quale di testa appoggia in rete. L’uomo in meno si fa sentire e di conseguenza la reazione pisana è inapprezzabile. Il Viareggio cerca di chiudere la gara e al 27’ al termine di una buona azione corale Pizza conclude di poco a lato. Lo stesso mastino del centrocampo viareggino dà il via all’azione che al 38’ porta la squadra di Cuoghi al raddoppio. Questa volta è D’Onofrio a vestire i panni del rifinitore e restituisce il favore a Zaza che mette in fondo al sacco la settima rete in quattordici gare disputate.
La ripresa è da sbadigli. Pane toglie l’acciaccato Perna ed inserisce Strizzolo, anche Maltese alza bandiera bianca per infortunio e Cuoghi dalla tribuna centrale ordina l’ingresso di Pellegrini. Il Viareggio è pago del risultato e il Pisa ha già la testa al retour match con lo Spezia così che l’unico appunto da registrare sul taccuino è l’ammonizione di Tarantino arrivata al 17’ e che costringerà il centrocampista pugliese a saltare la difficile gara di domenica contro il Benevento.
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