La manifestazione
festa grande
PIETRASANTA. Sabato sera alle 20 quando il primo pullman partito da Pietrasanta è giunto a Donoratico, il guardiano della palestra ha sorriso perché un pullman di tifosi da quelle parti forse non si...
PIETRASANTA. Sabato sera alle 20 quando il primo pullman partito da Pietrasanta è giunto a Donoratico, il guardiano della palestra ha sorriso perché un pullman di tifosi da quelle parti forse non si era mai arrivato. Sarebbe stato bello vedere la sua faccia dopo dieci minuti quando è arrivato il secondo pullman. In poco tempo non c’era più un posto nel piazzale antistante il piccolo impianto. Alla fine i tifosi al seguito della squadra erano oltre 200, tutti rigorosamente in nero arancio con tamburi, bandiere, trombette e così via. C’erano i bambini del minibasket con le loro famiglie, i ragazzi delle giovanili e vecchi e nuovi tifosi del basket pietrasantino. Sì, perché dieci anni fa il basket era finito con la chiusura della Pallacanestro Versilia e pochi amici al Bar Michelangelo Giovanni, Francesco, Stefano, Lorenzo, Luca e qualche altro fecero una nuova società il Versilia Basket 2002, che è ripartito dalla Uisp con pochi ragazzi del mini basket e da allora non si è più fermato: il titolo regionale under 16 vinto a Monsummano nel 2006 contro Empoli e la prima squadra che dalla Promozione è andata in serie D e in un anno è volata in serie C.
A Donoratico c’erano tutti e a lanciare i cori i ragazzi delle giovanili di oggi e di ieri, Alessandro, la Miccia, Simone, Francesco, Lorenzo, Giulione “i tori del Versilia”. C’era anche l’amministrazione comunale con il vice sindaco Luca Mori in versione tifoso, l’assessore Bacci e il consigliere Cosci. Alla fine il Versilia vince e vola in serie C: gli avversari sciupano un po’ la festa con qualche polemica di troppo. Alla fine i dirigenti del Versilia Basket vengono addirittura invitati a pulire il parquet dalla carta igienica lanciata.
Poi tutti di nuovo sui pullman. E via ai commenti come quello sul fatto che la palestra di Pietrasanta non sarebbe stata sufficiente ad accogliere tanto entusiasmo. La festa finisce in piazza Duomo al Bar Michelangelo: dove tutto è cominciato e dove la storia di questa società fa tappa ogni volta che si raggiunge un nuovo traguardo.
Michele Morabito
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