Sicurezza
Camaiore, la salvezza passa dai suoi “senatori”
Gabriele Gemignani autore del gol decisivo sul campo di Santa Croce «Tre punti importantissimi, ma adesso dobbiamo battere la Pavullese»
CAMAIORE. Nei momenti di maggiore di difficoltà, i primi ad emergere sono sempre i migliori. La situazione del Camaiore, almeno sino ai primi di marzo era parecchio difficile, ai limiti del preoccupante. Sono bastate tre vittorie ed un pareggio per rimettere le cose a posto, anche se per cantare vittoria c'è ancora da attendere.
Di Federico Tosi che segna a getto continuo si è scritto sino allo sfinimento. Ma di altri giocatori che hanno preso per mano la squadra e l'hanno trascinata dalle stelle alle stalle, ce ne sono altri. Come Gabriele Gemignani, che mercoledì contro il Pelli Santacroce ha segnato la rete da tre punti, quella che ha permesso al Camaiore di salire a 38 punti in classifica, rendendo i play-out un pensiero sempre meno preoccupante.
Il rendimento al centro della difesa è stato elevato per tutta la stagione, magari con un paio di pecche, ma pur sempre considerevole. Se in più ci mettiamo che all'attivo ha già quattro gol, allora si può parlare di elemento imprescindibile per la banda di Ciucci.
«Quella di mercoledì è stata una gara particolare - ammette - disputata su un campo non bello e contro un avversario pieno di giovani che hanno corso molto. Nel primo tempo abbiamo patito il primo caldo di stagione, giocando un po' sottotono. Nella ripresa le cose sono andate meglio, abbiamo trovato il gol con Tosi, poi loro hanno pareggiato con un rigore discutibile, perché a mio avviso c'era un fallo su Balleri. Dopo la mia rete abbiamo creato altre occasioni e nel finale siamo stati parecchio sfortunati, colpendo tre legni. Già questo testimonia come il nostro sia stato un successo meritato».
Tre punti da tenersi ben stretti e da allegare, se possibile, a quelli di domenica contro la Pavullese, altra diretta concorrente per la salvezza: «Sarà una partita ostica, perché loro non stanno vivendo un momento felice e la loro classifica è deficitaria. Noi non siamo stanchi, è chiaro che tre partite in una settimana pesano, ma sappiamo bene che se vincessimo saremmo ancora più tranquilli. Non bisogna credere che abbiamo già raggiunto il nostro obiettivo. L'importante è pensare di settimana in settimana, perché il rischio di incappare in un passo falso è sempre dietro l'angolo. Il nostro comunque è un gruppo sano e genuino, che difficilmente ha cali di tensione». (g.n.)
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