Sicurezza
Cgc, a Barcellona serve un’impresa
Bianconeri qualificati alla Final Eight in caso di vittoria al PalaBlaugrana. Ma anche un pareggio potrebbe bastare...
VIAREGGIO. Appuntamento con la storia. Questa sera alle 20,45 il Cgc Viareggio è ospite del Barcellona nel glorioso PalauBlaugrana per la seconda giornata di ritorno dell’Eurolega. Per gli uomini di Massimo Mariotti - secondi nel girone a parimerito con il Candelaria e a una lunghezza dai catalani - una vittoria varrebbe oro, anche se anche un pareggio (come all’andata al PalaBarsacchi) potrebbe essere positivo, per poi giocarsi tutto nell'ultima partita del girone in casa con il Noia, ultimo a zero punti, e già eliminato dalla corsa alle Final Eight.
La superpotenza catalana è reduce dalla sconfitta (4-2) subita nell’ultimo turno della Liga, il sedicesimo, con l’Igualada. La squadra di Gabriel Cairo è incappata, come può accadere anche alle formazioni più forti, in uno smacco a dir poco sorprendente, non solo perché è la prima battuta d’arresto della stagione ma perché arrivata all’indomani della conquista della Coppa del Re. Con questo ambitissimo successo (è la diciannovesima volta che il club catalana si aggiudica questa classica) il Barcellona ha centrato il traguardo, ineguagliabile, dei cento trofei vinti (23 Liga, 19 coppe europee, 9 coppe continentali, 19 coppe del Re, 7 super coppe europee, 5 coppe catalane, 5 super coppe spagnole, 3 coppe intercontinentali, 3 coppe iberiche, 3 coppe delle nazionali, 2 campionati della catalogna, 1 coppa coppe e 1 coppa Cers). Un Barcellona che dopo sedici turni continua a primeggiare nella Liga con 43 punti e che prevedibilmente vorrà riscattarsi, ma che deve fare i conti contro un Centro determinato a dire la propria e pronto a giocare un brutto scherzo agli uomini di Gabriel Cairo.
Tra i bianconeri sono diversi i campioni che conoscono bene la celebre pista catalana. Mirko Bertolucci, con le maglie di Barcelos, Prato, Follonica e in ultimo con quella del Reus, ha affrontato il Barcellona almeno in dieci occasioni, misurandosi sostanzialmente con tre generazioni di giocatori blaugrana: «Ho avuto la fortuna di battermi con il Barcellona già con la maglia del Vercelli (stagione 97/98) e, per me, è motivo di grande orgoglio aver assistito alla metamorfosi del club catalano oggi allenato da Gabriel Cairo e che ho affrontato a suo tempo in pista. Non posso dimenticare anche la mia prima vittoria (6-4) ottenuta nella prima edizione dell’EuroLega – ricorda il campione viareggino che il prossimo 29 marzo festeggerà quarant’anni- quando la più importante competizione europea venne disputata a girone unico e io militavo nel Lodi (dal 93 al 96), poi i duelli affrontati con giocatori del calibro di Joan Carles, Pujalte e ancora con il Barcellona guidato da Carlos Figeroa e che schierava campioni come Folgeira, Negro Paez, Gabaldon per arrivare agli attuali giocatori del calibro di Borregan e Agurrola. Quando metti piedi al PalauBlaugrana respiri l’aria di un professionismo spaventoso, un clima davvero particolare.Il Barcellona rispetta tutti gli avversari a livello personale, riconoscendone il valore. Anche quando organizza le partita degli All Star , ti invitano anche con giocatori più onorando la tua carriera. Tutto questo ti fornisce un grandissimo stimolo per dare il massimo e vincere. Si perché noi, questa sera, con la squadra di Cairo vogliamo vincere. E’ chiaro che in questo tipo di gare c‘è poco da preparare perché sono tanti i fattori che possono incidere sul risultato. Di una cosa però devi essere certo; non puoi permetterti incertezze sul piano caratteriale - conclude Mirko – lottare fino alla fine, essere tosti e poi solo alla fine... faremo i conti. Mi aspetto un’invasione di tanti tifosi viareggini che, ne sono certi, ci sosteranno con grandissima passione».
E a proposito di tifosi e appassionati, già da ieri mattina da Viareggio e non solo si sono mossi in tantissimi (qualcuno parla di almeno trecentocinquanta supporters), con i mezzi più variegati dal camper ai pulmini presi a noleggio, per raggiungere Barcellona. Una vera e propria invasione che sottolinea la grandissima attesa per questa “magica” gara che sarà diretta dagli arbitri portoghesi Rego Lamela e Joaquim Pinto.
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