Il Tirreno

Versilia

Querceta come l’Inter: eliminato al 94’

di Gabriele Buffoni
Querceta come l’Inter: eliminato al 94’

Un gol della Larcianese in pieno recupero scippa ai bianconeri il passaggio alla finalissima toscana di Coppa Italia

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QUERCETA. Si è spento al 94’ il sogno del Querceta di raggiungere la finale di Coppa Italia: il ritorno con la Larcianese termina 1-2, risultato che premia i pistoiesi lasciando i bianconeri di Massimo Mosti a piangere lacrime amare.

Paradossalmente, Querceta-Larcianese è stata la copia di Marsiglia-Inter: non un brutto calcio quello giocato dai versiliesi, sebbene il primo quarto d'ora sia da dimenticare. Proprio al 15’ infatti la difesa bianconera si lascia bucare da un tiro da fuori e, sulla respinta fiacca di un non brillante Salvadori, Lazzaretti non può non insaccare. Tuttavia il primo tempo si è concluso senza altri rischi corsi inutilmente, con anche qualche buono spunto sulle fasce dove Silvestri e Ceccarelli (migliori in campo) hanno più volte cercato Soldani in area, senza però che questi concludesse gran che.

Nel secondo tempo però il Querceta ha mostrato tutto un altro volto: più aggressiva nell'impostare il gioco, la squadra ha evidentemente reagito bene alle parole del mister negli spogliatoi ed infatti riesce a trovare il pareggio nel giro di pochi minuti con una splendida punizione dal limite battuta tesa da Ceccarelli: grande gioia sugli spalti ma tensione alle stelle per l'esito ancora troppo aperto della partita. I ragazzi di Mosti si fanno quindi sotto per chiudere definitivamente il match, ma sebbene il gioco al centrocampo non manchi, l'attacco non conclude. Ancora qualche lampo, come un colpo di testa di Soldani che colpisce la traversa ed esce o il tiro di Silvestri da fuori che termina di pochissimo a lato, sempre su assist di Ceccarelli. Ma è proprio quando restano gli ultimi minuti da giocare che la Larcianese mostra le zanne e prende ad attaccare senza sosta un Querceta stanco ma che comunque riesce a reggere fino alla fine. Fatale è stato l'ultimo calcio d'angolo dei viola, donato dall'arbitro quando ormai mancavano meno di trenta secondi: cross sul primo palo, "spizzata" del portiere Ranieri (salito in area anche lui per l'occasione) che beffa il collega Salvadori e piatto secco di Canay che non lascia speranze ai bianconeri.

«Non c'è niente da dire - commenta Mosti con gli occhi umidi - questa sconfitta rende vana una stagione intera: mi dispiace moltissimo, in particolare per i miei ragazzi che hanno dato tutto, anche quelli più giovani come Silvestri, Bertini e Della Casa che hanno dimostrato davvero grande qualità. Peccato, abbiamo sprecato tante occasioni che ci avrebbero permesso di chiudere la partita senza rischiare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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