Il Tirreno

Versilia

CAMMINATA Eno-gASTRONOMICA

Nordic Walking e cibo: binomio perfetto

LIDO. L'attività fisica unita alla scoperta dei luoghi più suggestivi della Versilia. Un accostamento in grado di convincere anche i più pigri. Nasce da questo binomio la "camminata eno-gastronomica"...

2 MINUTI DI LETTURA





LIDO. L'attività fisica unita alla scoperta dei luoghi più suggestivi della Versilia. Un accostamento in grado di convincere anche i più pigri.

Nasce da questo binomio la "camminata eno-gastronomica" organizzata dalla A.S.D. Santucci Running, giunta alla sua seconda edizione, che partirà domenica mattina alle 11 dal Cristallo IdealParty To Go di Lido di Camaiore.

Verranno praticate Nordic e Fit Walking, vale a dire discipline che consistono in camminate cadenzate e regolari, il tutto per ricercare emozioni nello scorgere i panorami più spettacolari che la Versilia offre.

L'intento è quello di discostarsi, almeno per qualche momento della giornata, dalla frenesia della vita quotidiana, concedendosi attimi di relax e di ricerca dell'equilibrio. Il Nordic Walking è un'attività nata nei paesi scandinavi che predilige l'utilizzo dei bastoncini ma, a differenza del trekking: quest'ultimo è utilizzato per spingere e non come appoggio.

Il Fit Walking, invece, è una derivazione della marcia, ma in questo caso il gesto è più armonico, maggiormente consono a praticanti di varie età e condizione fisica.

Questa tecnica sviluppa le potenzialità della camminata, con un movimento spontaneo e naturale, da perfezionare grazie alla guida ed ai consigli di istruttori specializzati.

Chiunque vorrà partecipare alla "camminata enogastronomica" potrà farlo liberamente, addentrandosi così in una disciplina che fonde l'attività motoria con quella dei sensi. Un modo di passare una domenica diversa e attiva.   

Gabriele Noli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze