Gioco
Cristiani, 100 volte in maglia bianconera «Il bello viene ora»
Il centrocampista livornese taglierà il traguardo col Pavia «Qui sono sempre stato bene: adesso voglio la salvezza»
VIAREGGIO
Domenica prossima contro il Pavia Alessio Cristiani taglierà il traguardo delle cento partite con la maglia del Viareggio. Un bel record per questo giocatore livornese di appena 23 anni, ma che in campo dimostra con la sua personalità e capacità nel farsi trovare sempre pronto, di essere più grande della sua età.
Anche lui è stata un’altra delle felici intuizioni dell’ex direttore generale, Andrea Gazzoli, che lo prelevò assieme all’amico Leonardo Pavoletti dal Picchi Livorno in serie D.
Due scommesse vinte, perché sia Cristiani che Pavoletti, ingaggiati dal Sassuolo, hanno dimostrato di meritare le fortune che stanno raccogliendo. Pavoletti, che milita nel Lanciano assieme all’altro ex bianconero, Leonardo Massoni sta segnando con puntualità e quest’estate, se il Sassuolo lo avesse permesso sarebbe tornato volentieri a Viareggio. E chissà come sarebbe stata la classifica delle zebre con la sua presenza fin dall’inizio del campionato.
Sabato scorso a Monza, nel debutto in panchina di Stefano Cuoghi, Cristiani ha ricoperto un ruolo diverso dal suo, che è l’esterno, ma la sua duttilità ed intelligenza calcistica gli consentono di ricoprire ogni ruolo con facilità e bravura.
Adesso, visto che è in scadenza di contratto, la società dovrebbe pensare ad un rinnovo.
Che effetto ti fa raggiungere quota cento partite con la maglia del Viareggio?
«È una bella soddisfazione - dice Cristiani - mi sono trovato bene subito fin dal primo momento, c’è l’ambiente ideale per crescere e nello stesso tempo mi sono tolto delle belle soddisfazioni. Ci siamo salvati pur dovendo disputare i play out e mi auguro che anche quest’anno possa accadere».
Praticamente gli allenatori che hai avuto ti hanno impiegato in diversi ruoli, sia del centrocampo, che in attacco e sei sempre riuscito a fornire prestazioni positive.
«Sia come esterno, a destra o sinistra, mi trovo bene, come pure dietro le due punte o a fianco anche di un attaccante centrale. Sabato il neo allenatore Stefano Cuoghi mi ha proposto in un centrocampo a cinque, dove gli altri compagni di reparto mi hanno dato un aiuto notevole. Tarantino e Carnesalini sugli esterni hanno fatto un buon lavoro, ma soprattutto Berardocco e Pizza in mezzo sono stati importanti. Contro il Monza mi sono divertito, indipendentemente dalla vittoria. Ho compiti sia di attaccare, ma anche di dare una mano nei ripiegamenti. Vanno migliorati alcuni meccanismi».
Il difficile viene adesso, perché domenica allo stadio dei Pini arriva il Pavia. Una diretta concorrente per la salvezza che dovete battere, perché tre punti sono indispensabili, occorre dare continuità alla prestazione perfetta di Monza.
«Sono d’accordo con questa analisi, non possiamo sprecare questa grande opportunità che si presenta, anche perché è un avversario alla nostra portata che abbiamo battuto all’andata. E bissare questo successo significherebbe aumentare la nostra autostima».
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