Sicurezza
Cuoghi: ora l’imperativo è suonare a tutti la sveglia
VIAREGGIO Il Viareggio cambia ancora condottiero. Per la terza volta in questa travagliata stagione la società bianconera ha deciso di sostituire il tecnico a dimostrazione che qualcosa fino ad ora...
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Il Viareggio cambia ancora condottiero. Per la terza volta in questa travagliata stagione la società bianconera ha deciso di sostituire il tecnico a dimostrazione che qualcosa fino ad ora non è andato a seconda delle attese. Stefano Cuoghi è dunque il terzo che siede sulla panchina bianconera con la speranza di tutti - scongiuri a parte - che sia l’uomo giusto per salvare la squadra.
Dopo Agenori Maurizi che ha iniziato la stagione e che smentisce che venerdì abbia cercato di fare di tutto per tornare alla guida della squadra, («se fosse stato prima di Natale un pensierino ce lo avrei fatto, ma ora non mi interessa più»), era stato “promosso” sul campo l’allenatore in seconda, Francesco Bertolucci, che non è riuscito ad ottenere quello che prima di tutto lui stesso si aspettava. E così il direttore sportivo bianconero Giovanni Dolci ha deciso di cambiare per dare una ulteriore scossa all’ambiente.
Il presidente Stefano Dinelli spera adesso che questa mossa sia quella che può risollevare una squadra che ha bisogno di far punti e salvarsi. Stefano Cuoghi è senza dubbio un allenatore di esperienza: l’ultima volta che si è seduto su una panchina l’ha fatto a pochi chilometri da Viareggio, sulla panchina del Pisa che incontrerà da avversario allo stadio dei Pini il 15 aprile. «Ho visto giocare il Viareggio in televisione proprio nella partita di andata contro i nerazzurri – dice – dal vivo non mi è mai capitato. Non ho allenato prima di ora nessuno dei giocatori che fanno parte della rosa. Cercherò di adattare il modulo ai giocatori che ho a disposizione. Se avessi costruito la squadra dall’inizio della stagione avrei senza dubbio cercato di adottare uno schieramento con una difesa a tre. Però subentrando adesso, non c’è tempo per fare ulteriori esperimenti.Dobbiamo pensare ad una partita alla volta, cominciando da quella di sabato a Monza. Poi in fondo faremo i conti. Ho letto che il Foligno spera di salvarsi senza playout: credo che possiamo sperarlo anche noi, ma dobbiamo essere realisti ed ora guardarci principalmente da evitare l’ultimo posto».
Quanto a Francesco Bertolucci, il tecnico esonerato ha preferito ricoprire altro incarico che quello di allenatore in seconda. Confermati il preparatore dei portieri Gianpaolo Pinna e il preparatore atletico, Marco Coralli. Con Cuoghi ne arriverà un altro con il quale collabora da tempo, si tratta di Sergio Giovani.
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