Sicurezza
Iodase, con il Cefa l’importante è non distrarsi
Le ragazze di Giannelli salgono in Garfagnana per giocare contro una squadra che ha sempre perso
VIAREGGIO
Passare un sabato sera in Garfagnana deve sembrare assolutamente noioso, per un gruppo di giovani ragazze che, invece, potrebbero scegliere mille altri posti per divertirsi.
Ma qui non si tratta di movida o vita sociale, si tratta di sport: la Iodase, infatti, stasera salirà a Castelnuovo per affrontare il Cefa (alle 21,15).
Formalità o poco più per le ragazze di Giannelli, che si troveranno di fronte una squadra che ha sempre perso sino ad ora. L’esatto contrario dell'avversario di domenica scorsa, Ghezzano, che invece aveva vinto tutte le gare disputate in questa stagione. Dal troppo difficile al troppo facile, anche se prima di cantarla, la vittoria va conquistata. Giannelli è stato chiaro: guardare alla classifica, adesso, sarebbe inutile e controproducente. Gli stimoli vanno ritrovati piano piano, il tutto e subito, nello sport porta a poco.
«Contro Ghezzano abbiamo fatto il massimo, ora non ci resta che ripartire a testa bassa e ritrovarci in una partita più abbordabile, ma da affrontare senza cali di tensioni - dichiara il coach della Iodase - Possiamo porci il raggiungimento del secondo posto come obiettivo, ma per far sì che ciò avvenga, intanto, dobbiamo ricompattarci e portare a casa diversi successi. Purtroppo ci sono i soliti problemi a penalizzarci: segnamo poco, sbagliamo canestri facili ed è un peccato, perché comunque produciamo tanto in attacco. Sono convinto che la perdita di llaria Vento ci sia costata in diverse gare, perché lei in media ci garantiva 10-12 punti, che adesso non abbiamo più. Dal mercato è inutile aspettarsi chissà cosa, avremmo già operato se avessimo trovato la giocatrice che faceva al caso nostro».
Una disamina onesta e cosciente, di un allenatore che ci mette cuore e conoscenze tecniche, ma che allo stesso tempo sa di non essere Re Mida e di non poter trasformare in oro ciò che oro non è.
Il banco di prova di stasera lascia il tempo che prova ed anche in caso di successo, pressoché scontato, non sarebbe proprio il caso di illudersi di colpo e di far svanire improvvisamente tutte le avversità di una stagione che proprio da quando la Vento se n’è andata, ha cominciato a girare storto.
«Approfitteremo di questa gara per rimettere minuti nelle gambe di quelle giocatrici che stanno uscendo da acciacchi fisici o infortuni. Pensiamo a una partita per volta e cerchiamo nella voglia di migliorare, quegli stimoli necessari per affrontare al meglio il proseguo del campionato».
Gabriele Noli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
