Gioco
Dai Gazzoli ai Pizza: quando il Viareggio è un affare di famiglia
Fratelli, padri e figli, nonni e nipoti di presente e passato: ecco tutte le dinasty di chi ha vestito la maglia bianconera
di Massimo Guidi
VIAREGGIO
Così come il fratello Andrea alcuni anni fa, anche Massimo Gazzoli ha coronato il sogno di vestire la maglia del Viareggio, la squadra della sua città. Quello dei Gazzoli è l’ultimo episodio di quella che possiamo definire una Viareggio-dinasty e che ha interessato padri, figli e fratelli.
Padri e figli. Partiamo dal presente. Sulla panchina delle zebre siede Francesco Bertolucci, già calciatore in bianconero nella stagione 1982/1983, figlio di Egiziano o meglio “Cecchino” (“nomicchioro” che ha ereditato anche il figlio), terrificante bomber del Viareggio negli anni cinquanta con 95 reti in 195 gare di campionato.
Nonostante abbia solo 23 anni Samuele Pizza è già divenuto una bandiera del Viareggio. Il “Guerriero” ha finora collezionato 79 presenze in bianconero ed è ancora lontano dalle 105 presenze del padre Michele, apprezzato centrocampista della seconda metà degli anni ottanta.
Storia a strisce bianconere anche per Alessandro Mannini, lanciato dal Viareggio nel calcio che conta a metà anni settanta, così come il figlio Daniele che ha esordito tra i prof proprio con il Viareggio nel 2001.
In bianconero anche i Barsotti: papà Marco nella stagione 1978/1979 e il figlio Samuele (175 presenze), uno dei protagonisti della scalata dall’Eccellenza alla Prima Divisione.
Hanno difeso entrambi la porta del Viareggio i Billi, il padre Nuto ed il figlio Sailo; così come gli Arrighini, papà Franco (alla fine degli anni trenta) ed il figlio Giancarlo detto “Fildiferro”. Contributo alla causa bianconera lo ha dato anche la famiglia Cellai con il papà Beppe (nel secondo dopoguerra) ed il figlio Adolfo (negli anni settanta). Una presenza con le zebre anche per Cosimo Zappelli, in seguito grande alpinista il cui padre Giacomo, conosciuto come “Giacomino” aveva vestito il bianconero negli anni trenta.
Fratelli. Detto dei Gazzoli, i più popolari sono senza dubbio i Viani: Mameli e Vinicio detto “Garone” protagonisti con il Viareggio negli anni trenta. In precedenza c’erano stati i Giorgetti: Alfio ed Egisto. Poi negli anni cinquanta Limbergo e Marcello Taccola. Hanno vestito il bianconero anche i fratelli Guidotti. Nicola, uno dei più grandi talenti del calcio versiliese, viene fatto esordire a 16 anni da Riccomini nel 1973 a Rimini in serie C, più o meno alla stessa età del fratello Mario (stagione 1980/1981) anche lui talento da dare a noleggio il quale nella gara con il Borgomanero (serie D) realizza una tripletta che in pratica gli vale il passaggio al Bologna.
A distanza di due anni, tra il 1987 ed il 1989, troviamo i figlioli della Fauzia al secolo Franco e Gigi Cecchi. Franco gioca tre gare nella stagione 1987/1988, mentre Gigi (24 partite e 3 reti) è uno dei protagonisti della vittoria delle zebre nel campionato Interregionale nella stagione 1989/1990.
Con 166 presenze Carlo Fruzza è uno dei viareggini più presenti in bianconero. Circa dieci anni prima di lui Silvio Baldini e Marcello Tentorio avevano fatto esordire in C/2 (a Gubbio) il fratello Adelmo.
Nonni e nipoti. Giovanni Tavoletti ed il nipote Luca hanno vestito la maglia del Viareggio (entrambi portieri) così come Luciano Cerri attaccante al pari di Vitaliano Bonuccelli, il “Condor”. Una presenza in bianconero anche per Manuel Lemmetti e Umberto Cellai rispettivamente nipoti di Gino, centravanti che vestirà anche la maglia della Fiorentina e del già citato Beppe.
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