Il lutto
A Follonica la vittoria della maturità
Grande carattere del Forte contro il Follonica e... gli arbitri
FORTE DEI MARMI
A distanza di quasi ventisei anni (era esattamente l’8 marzo del 1986 e i rossoblù vinsero per 6-5), il Forte dei Marmi si è aggiudicato il match con il Follonica disputato al Capannino. Una gara resa molto difficile sia dalla determinazione dei biancoazzurri che da un arbitraggio non proprio oculato, e che ha finito per esasperare entrambe le squadre ed inasprire il clima di conflittualità già esistente in pista.
In questo quarantaquattresimo confronto con i maremmani, la formazione di Roberto Crudeli non ha offerto una bella prestazione sotto l’aspetto della qualità del gioco sviluppato, ma ha avuto il grandissimo merito di non arrendersi e, proprio negli ultimi sessanta secondi, è riuscita a ribaltare le sorti del match che la vedeva sotto per 3 a 2. Con un colpo d’orgoglio smisurato i rossoblù, grazie all’inventiva del proprio match-winner Mauricio Videla, hanno davvero raggelato gli avversari, riuscendo così a conquistare il quattordicesimo successo sul Follonica, mantenendo inalterata la distanza dal Lodi. «Per quanto avevamo speso, anche sotto l’aspetto nervoso, nella gara di Coppa Cers con il Vendrell - commenta così l’allenatore giocatore Roberto Crudeli - eravamo davvero coscienti delle difficoltà che la gara con il Follonica ci avrebbe riservato. La stanchezza ci ha complicato la gara, influenzata anche dalla direzione arbitrale. Il match del Capannino deve essere preso da esempio per gli errori commessi dai due direttori di gara, che devono prepararsi bene. Noi siamo una squadra che sviluppa un certo tipo di gioco, ma non è mai molto fallosa. Alla fine del primo tempo avevamo a carico nove falli di squadra e loro tre: questo non è davvero possibile». (a.c.)
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