Italia
Se a vincere è... chi perde sempre
Il Premio Simpatia alla sua edizione numero 21. In testa per ora c’è il Capoliveri
di Gabriele Noli
VIAREGGIO
Il "Guglielmo Franceschi" è un Premio Simpatia: viene assegnato ogni anno - siamo giunta alla ventunesima edizione - alla squadra toscana che alla fine dei campionati organizzati dalla Figc (dalla Serie A alla Prima Categoria) ottiene meno punti di tutte le altre. Smorzare i toni, spesso troppo alti, ai limiti dello stridente, del mondo del calcio e sdrammatizzare su un evento comunque poco piacevole come una retrocessione: fu proprio con questi scopi che nel 1992 Francesco Franceschi, da tutti conosciuto come "Pio", diede vita a questo riconoscimento che porta il nome del fratello. Il premio è organizzato assieme al Viareggio Club "Onda Bianconera" (presieduto da Angelo Giannecchini) in collaborazione con il Pool Station Versilia, coordinato da Claudio Gabbrielli.
Classifica provvisoria. Se la stagione calcistica fosse conclusa e non fosse solo a metà del suo svolgimento, questa edizione del premio "Franceschi" se la sarebbe aggiudicata l'Elba 2000 Capoliveri, squadra che nel girone D del campionato di Prima Categoria ha ottenuto soltanto 2 punti: in pratica sino ad ora la squadra isolana ha rimediato la miseria di due pareggi e per il resto tutte sconfitte, l'ultima domenica scorsa in casa contro il Porta a Piagge (0-4). Naturalmente, con ancora tante partite a disposizione, l'Elba 2000 ha ancora la possibilità di "evitare" il premio, anche se la missione salvezza è decisamente ardua.
Seguono l'Appennino Pistoiese (7 punti al momento della compilazione della graduatoria, ma ora salito a 10 dopo il successo di domenica in casa del derelitto Forte dei Marmi) e l'Amiata, che nel girone F di Prima Categoria si è fermato a 8 punti.
I precedenti. In un paio di occasioni è anche successo che qualche squadra si sia rifiutata di ricevere il premio: il Piazza al Serchio nel 2004 e la Virtus Chianciano nel 2010. «Evidentemente non avevano compreso lo spirito dell'iniziativa - sorride "Pio" Franceschi -: a Piazza al Serchio decidemmo allora di devolvere una somma in denaro alla Misericordia, per far capire che da parte nostra non c'era alcun intento di presa in giro. Si tratta di due casi isolati, perché per il resto, in tutta la Toscana siamo sempre stati accolti benissimo».
Per la cronaca, nell'albo d'oro non figurano squadre versiliesi tra le vincitrici.
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