Sicurezza
Kubica-Ceccarelli, giallo sulla "rottura"
Gabriele Noli
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MEDICO. Riccardo Ceccarelli Il medico: «Mai litigato col pilota, ci siamo presi una pausa»
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VIAREGGIO. «Tra me e Robert non c'è alcuna rottura, abbiamo semplicemente deciso di comune accordo di non collaborare per un certo periodo». Riccardo Ceccarelli, medico di Robert Kubica - il pilota di Formula 1 che quasi un anno fa subì un gravissimo infortunio durante il rally di Andorra - chiarisce la sua posizione nel rapporto lavorativo con Kubica. Nei giorni scorsi, sulla Gazzetta dello Sport, era apparso un articolo nel quale compariva un virgolettato di Ceccarelli, rilasciato ad un giornale polacco. Ma la verità del dottore, che ha seguito gran parte della riabilitazione di Robert, è un'altra: «Non ho mai parlato con alcun giornalista polacco - dice - né tantomeno ho riferito di divergenze. Queste fonti sono false. Con tutti i piloti con cui ho avuto a che fare ci sono stati periodi di non collaborazione, dati da esigenze e tempi di lavoro diversi. È normale che ci possa essere una fase di separazione, specie in inverno, che serve per stipulare altri contratti». Ceccarelli getta acqua sul fuoco. Nessun caso, nessuna polemica, insomma. Lo stesso medico viareggino spiega come sta proseguendo il recupero di Kubica, aggiungendo ulteriori particolari: «Robert sta continuando la riabilitazione con personale da me consigliato. Io mi sento costantemente con il suo manager, quindi sto monitorando la situazione». Passando poi alla parte strettamente agonistica, secondo Ceccarelli è ancora impossibile stabilire con certezza quando il pilota polacco potrà tornare in pista: «Deve recuperare la piena efficienza motoria per tornare a guidare una monoposto. È chiaro che finché migliora c'è speranza. Non è passato ancora un anno dal suo incidente, le articolazioni nervose devono ancora ricrescere del tutto, ma i progressi sono costanti».
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