Il Tirreno

Versilia

Ci sono cinque punti da rimontare per arrivare in vetta dopo il pareggio con il Bassano

Bianconeri all'inseguimento del Lodi

Angelo Cupisti
<b>COACH. </b>Massimo Mariotti
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COACH. Massimo Mariotti

Manca ancora la giusta continuità. Mariotti: comunque una buona prova

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 VIAREGGIO. L'inseguimento al Lodi di Pino Marzella è cominciato. Dopo otto turni di campionato, approfittando del pareggio che il Centro è stato costretto ad accettare con il Bassano che al termine del secondo confronto stagionale si conferma antagonista indigeribile, i giallorossi agguantano saldamente la vetta della classifica con un più cinque nei confronti dei bianconeri.  Bianconeri che, ancora non al meglio della condizione, non riescono ad esprimere con la necessaria continuità le proprie potenzialità. Il Centro, sceso in pista con Motaran ancora a mezzo servizio per l'infortunio, ha registrato qualche pausa di troppo nella propria retroguardia (quella bianconera con le 31 reti incassate è la settima difesa del campionato), alcuni break determinanti che hanno permesso all'astuta compagine di Giudice di replicare puntualmente e, soprattutto, con quella concretezza offensiva che la rende la vera bestia nera dei tricolori di Massimo Mariotti.  Sull'andamento del match disputato sabato al pala Barsacchi ha influito palesemente la direzione di gara. Ma degli errori di Corponi e Andrisani ne abbiamo già parlato. Merita ribadire che, fermo restando la buona fede di tutti i direttori di gara, è opportuno che gli arbitri vengano formati, valutati periodicamente anche sul piano atletico e, soprattutto, siano maggiormente "motivati".  «Credo che la squadra abbia disputato una buona prova - commenta a fine gara l'allenatore giocatore Massimo Mariotti - mettendo in pista quello che doveva. Ci sono stati, è vero, un paio di passaggi a vuoto che ci hanno penalizzato e che hanno favorito la rimonta del Bassano ma, nel complesso, sono soddisfatto. Purtroppo è stata una gara disputata sul filo del rasoio per alcune decisioni arbitrali ma l'importante è continuare a lavorare con il solito impegno e determinazione».  Dedizione e grande energia sono proprio le armi che il Centro vorrà e dovrà utilizza nel prossimo confronto, quello al Capannino, con il Follonica, la squadra di Polverini che è andata ad espugnare il palaFerrarin di Breganze.

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