Gioco
Lombardi, un po' d'esperienza in Blues
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Matteo Lombardi (PietraMarina) È uno dei "vecchi" del PietraMarina: «Ci manca continuità»
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PIETRASANTA. A scorrere la rosa della squadra, focalizzandosi in particolare sull'anno di nascita dei giocatori, verrebbe quasi naturale chiedersi cosa ci fa Matteo Lombardi al PietraMarina. Lui che di primavere ne ha "già" venticinque, ha portato quell'esperienza che ad un gruppo giovane come quello dei blues non può fare altro che comodo. Tendenzialmente esterno, destra o sinistra non fa differenza, quando c'è necessità si adatta a spostarsi in mezzo, come successo domenica a Quarrata e come succederà nelle prossime due partite del PietraMarina (giovedì in casa contro l'Albinia, domenica fuori contro il PesciaUzzanese), a causa dell'assenza di Chadi, alle prese con un infortunio. Un punto che fa morale. Il pari ottenuto due giorni fa lascia soddisfatto Lombardi. In fondo ci si salva anche così: «Nel primo tempo abbiamo tenuto costantemente in mano il pallino del gioco, trovando anche il gol del vantaggio, ma nella ripresa ci siamo abbassati troppo ed il Quarrata è riuscito a rimontare. A volte ci manca la continuità nei novanta minuti: se correggiamo questo difetto, possiamo fare ancora più punti». L'attenzione dell'ala del PietraMarina adesso è rivolta alle due gare che completeranno il girone d'andata: «Quello di giovedì con l'Albinia sarà uno scontro diretto da vincere a tutti i costi, poi a Pescia si vedrà. L'obiettivo è quello di girare in una posizione di classifica abbastanza tranquilla». Esterno e all'occorrenza mediano, dicevamo. Per Lombardi cambiare ruolo non è poi così problematico: «Finalmente a Pietrasanta ho trovato costanza di rendimento. Venivo qui dopo una stagione, quella passata, abbastanza tormentata. So che quando c'è bisogno il mister mi fa accentrare, ma io mi adatto senza difficoltà». G.N.
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