Gioco
La viareggina Carli e la sfida con la Pellegrini
Diletta, una finale in casa fianco a fianco con Federica
◗
CHE COPPIA. Federica Pellegrini con Filippo Magnini a bordo vasca e (sotto) mano nella mano mentre escono dalla piscina 2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Se il suo pensiero fosse unicamente inchiodato ai risultati, Diletta Carli crivellerebbe la sua mente di rimpianti e amarezze di ogni sorta, perché giungere ai piedi del podio nelle due finali a cui ha preso parte - 200 stile e 100 farfalla - porta logicamente con sé strascichi ben lontani dalla felicità. Ma l'orizzonte di Diletta è assai più vasto, non finalizzato unicamente al raggiungimento di un piazzamento che, per quanto piacere possa fare, lascia il tempo che trova. Ieri pomeriggio, nelle finali del "Mussi-Lombardi-Femiano", Diletta di soddisfazioni se ne è tolte in quantità. L'aver gareggiato nella piscina di casa, di fronte ad un pubblico che è letteralmente esploso quando lo speaker ha annunciato il suo nome, per di più nella corsia accanto a Federica Pellegrini, non certo una qualunque, ma la regina del nuoto mondiale, è stato uno di quei momenti che ogni ragazza - Diletta ha appena 15 anni - ovviamente si tiene stretta e lo conserva gelosamente per quando un giorno ripenserà a ciò che è stato della sua carriera. Ed il carico delle notizie per la Carli non è finito qui: è arrivata l'ufficialità, infatti, della convocazione per un meeting che si svolgerà a Vienna a dicembre, nell'ottica - come già espresso dal tecnico della nazionale Butini - di inserire gradualmente Diletta nell'ottica delle competizioni europee, in vista di quel salto di qualità che addetti ai lavori - Adolfo Bonaccorsi, il suo allenatore, in primis - si auspicano per far sì che da Viareggio possa nascere una piccola Federica Pellegrini. Gabriele Noli ALTRI SERVIZI A PAG. 19
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
