Il Tirreno

Versilia

Serie D. L’esperto difensore: «Ora va tutto male, ma ne usciremo»

Camaiore, devi rialzarti

Gabriele Noli
<b>LEADER. </b>Gabriele Ulivi (Camaiore)
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LEADER. Gabriele Ulivi (Camaiore)

Ulivi suona la carica: «Non siamo inferiori agli altri»

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 CAMAIORE. Il campanello d'allarme ultimamente è risuonato troppe volte. Un rumore sgradevole che le orecchie di Stefano Ciucci e di tutto il Camaiore eviterebbero ben volentieri di sentire. Ma anche domenica è arrivata una sconfitta: a punire i bluamaranto è stata la Virtus Pavullese, con un 3-1 maturato nonostante l'iniziale vantaggio versiliese siglato da Bianchi, al suo primo gol da quando è tornato ad indossare la maglia del Camaiore.  Troppi errori, un morale che più a terra non si può e quel richiamo alle assenze che sono troppo pesanti per poterle trascurare. Anche un difensore che di situazioni belle e brutte ne ha vissute in quantità industriale come Gabriele Ulivi, ammette candidamente che questo è un momento nero per i bluamaranto. Piangersi addosso, però, non serve a niente.  L'unico rimedio per rivedere la luce in fondo al tunnel è ricominciare a vincere: «Il risultato di Pavullo è pesante, perché per un'ora abbiamo giocato molto bene, cercando anche di gestire l'1-0. Poi loro hanno segnato su un angolo concesso banalmente da parte nostra. Da lì siamo entrati in crisi, abbiamo preso il secondo gol praticamente in fotocopia e per noi non c'è stato più nulla da fare. Ci basta un episodio sfavorevole per andare in tilt, quello è il nostro tasto dolente».  Ulivi, rimarcando il fatto che gente come Federico Tosi e Doretti è sempre meglio averla in campo che in infermeria, cerca di essere realista, confortato da una consapevolezza, quella che il Camaiore non è inferiore alle altre squadre del campionato: «Sono convinto che le 5 vittorie di inizio stagione non siano arrivate per caso. Dobbiamo ripartire da lì, anche perché adesso ci aspetta un filotto terribile di partite, già a partire da domenica col Lanciotto. Sarà ancora più difficile perché ci mancherà pure Imperatore, ma dobbiamo farci forza e credere che usciremo presto da questa crisi».

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