Il Tirreno

Versilia

DOPO IL 90º

E Ciucci si lamenta anche per un rigore non dato

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 CAMAIORE. Di spiegazioni riesce a darsene ben poche. Sa solo che si sente defraudato dall'arbitro, perché un rigore non concesso, quando in realtà era più che sacrosanto - oltre ad un gol annullato sulla cui interpretazione si può discutere all'infinito - con tanto di spinta di Pane, mediano del Pelli, proprio al direttore di gara, basta e avanza per fargli cadere le braccia. Stefano Ciucci, durante la partita si è agitato, arrabbiato e molto altro, ma in sala stampa il suo era lo stato d'animo di chi si sente frustrato: «Si è visto di tutto - spiega il tecnico del Camaiore - poi possiamo stare qui a parlare quanto si vuole delle decisioni che l'arbitro ha preso, fatto sta che abbiamo perso due punti. D'altra parte quando hai fuori due attaccanti come Doretti e Federico Tosi, quando Mancini dopo l'intervallo ti chiede il cambio perché ha problemi fisici, quando Bianchi per forza di cose non è al meglio della condizione, c'è poco da fare. Ho provato ad inserire Marinai, per vedere di recuperare qualche pallone sulla trequarti, ma non è bastato. Non mi è piaciuto per niente l'atteggiamento degli ultimi dieci minuti, nei quali dovevamo provare a vincere la gara. È un momento questo in cui non ci gira bene, ma anche noi dobbiamo imparare ad essere più freddi e non farci condizionare psicologicamente dagli episodi». Per Ciucci, ora che la classifica è tornata a muoversi, seppur con soltanto un punto, la priorità è pensare alla trasferta di domenica a Pavullo: «Affronteremo una squadra noiosa, che lotta per il nostro stesso obiettivo. Speriamo di ricominciare a prenderci i tre punti». G.N.

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di Redazione web