Il Tirreno

Versilia

IL CASO

Viaggio a vuoto in Portogallo per gli arbitri Carmazzi e Da Prato

2 MINUTI DI LETTURA





 VIAREGGIO. Si sono sobbarcati un viaggio non proprio riposante, ma gli arbitri viareggini di hockey Massimiliano Carmazzi e Alessandro Da Prato, incaricati di dirigere il confronto di Supercoppa europea fra i portoghesi del Benfica e gli spagnoli del Liceo La Coruna in programma sabato sera a Viana Do Castello in Portogallo, alla fine... non hanno fischiato. Anzi ad essere precisi, hanno fischiato solo una volta quando, di fronte a circa 300 tifosi portoghesi e in diretta televisiva, dopo aver atteso come da regolamento 15 minuti e con solo il Benfica schierato sulla pista di Monserrate hanno decretato la fine di una gara che non è mai iniziata... perchè il Liceo non si è presentato.  Questa Supercoppa Europea aveva messo di fronte i vincitori della scorsa Coppa Cers (il Benfica) e dell'Euro League (il Liceo La Coruna) ma, clamorosamente, il team galiziano si è rifiutato di raggiungere la città portoghese per protesta contro la decisione della Cerh (Comité europèen de rink hockey) di far disputare questa finale in un unico confronto. Il Liceo, che al contrario voleva che venisse giocata in due gare con andata e ritorno, avrebbe dovuto giocare (il condizionale è obbligatorio visto che il tempo a disposizione non sarebbe stato sufficiente) con l'Alcoy, tornare cioè in Spagna, nella provincia di Alicante, in meno di dodici ore perché la gara (vinta dal Liceo per 1-0) era stata programmata per domenica mattina alle ore 12. Da notare che la Rfep (Real Federacion Espagnola de Patinaje) aveva avallato la decisione della Cerh.  La gara, come riferivamo, doveva essere arbitrata da due arbitri viareggini, indubbiamente tra i migliori direttori di gara di hockey in circolazione. Massimiliano Carmazzi che il prossimo 19 novembre dirigerà Porto-La Coruna per l'Euro League ed ancora il 17 dicembre Barcellona-Candelaria (entrambe avversarie del Cgc sempre in EuroLeague) però continua ad arbitrare in A/2 perché il regolamento italiano impedisce a qualsiasi arbitro di dirigere gare di A/1 dove gioca un figlio (in questo caso c'è Alessio, estremo difensore del Cgc). Premesso che Massimiliano Carmazzi ha arbitrato, tra l'altro, già due mondiali (e la finale di Montreux nel 2007), una finale europea nel 2008, due finali di Coppa Campioni, forse sarebbe il caso che la Fihp riveda i propri regolamenti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web