La manifestazione
«Se perdiamo non è colpa del modulo»
Roy Lepore
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MISTER. Agenore Maurizi Maurizi difende il suo lavoro e vuole una squadra più cinica
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VIAREGGIO. I ko del Viareggio? Non è una questione di modulo. O almeno questa è la convinzione di mister Agenore Maurizi. Non crede che l'atteggiamento tattico della squadra sia una delle ragioni della mancanza di risultati? «L'anno scorso con un modulo diverso da quello attuale il Viareggio ha perso diverse partite ugualmente e, senza le penalizzazioni di altre formazioni, avrebbe rischiato di retrocedere direttamente. Resto fermamente convinto del mio lavoro. Spero che alla fine si possano raccogliere i frutti attesi». Le sconfitte sono da attribuire solo a episodi sfortunati? «Se analizziamo le gare disputate, i gol subiti sono frutto di errori individuali avvenuti prevalentemente su calci da fermo. In questi casi non mi pare che sia una questione di modulo a tre o quattro. Dobbiamo correggere certi atteggiamenti in campo, essere più attenti, più aggressivi, cosa che non sempre facciamo. Forse dietro paghiamo anche la mancanza di elementi alti e in squadra c'è poca fisicità». Contro l'Avellino la partenza era stata buona, poi la squadra si è disunita subendo l'iniziativa degli ospiti. «I primi 20' sono stati ottimi, avremmo meritato il gol. Anche con il Carpi abbiamo fatto bene, però è impensabile credere che il Viareggio possa giocare a quei livelli. Contro l'Avellino non siamo stati schiacciati e Ranieri non ha dovuto eseguire interventi prodigiosi. Con Cesarini abbiamo avuto le nostre opportunità ugualmente, dobbiamo essere più cinici». L'assenza di un giocatore di peso come Scardina si è fatta sentire, come mai certe scelte a sorpresa rispetto alla vigilia? «In allenamento desidero che tutti diano il massimo a cominciare dal sottoscritto, ai giocatori e collaboratori. Ho variato, assumendomene i rischi, perchè qualcosa non mi aveva convinto».
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