Il Tirreno

Versilia

Parla Dario Maltese: ora il baby Liverani ha sconfitto la nostalgia

Roy Lepore
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PERSONALITÀ. Il centrocampista del Viareggio Dario Maltese

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 VIAREGGIO. Dario Maltese è di certo uno dei giocatori più giovani che vengono utilizzati con più frequenza dall'allenatore, Agenore Maurizi. Diciannove anni appena. E' arrivato dal Palermo e - sul piano tecnico - è senza dubbio fra i più dotati della squadra. Piede preferito? Il sinistro, anche se non disdegna di utilizzare anche il destro. Lo hanno definito il "Liverani" del futuro. Un orgoglio per un ragazzo cresciuto nelle giovanili del Palermo.  Essere paragonato a un giocatore che per anni è stato un simbolo del Palermo ti fa piacere?  «Senz'altro, anche se non si deve esagerare. Liverani è un campione affermato, io di strada ne devo fare molta. Sono a Viareggio per imparare e dare il mio contributo. Mi dispiace che - in questa prima parte della stagione - abbiamo perso le due gare esterne a Terni e, immeritatamente, a Ferrara contro la Spal».  Speravate di pareggiare la gara di domenica. Nel secondo tempo avete sfiorato il vantaggio, poi è arrivata la "beffa".  «Loro, pur giocando in casa, non avevano fatto una grande pressione. Nel primo tempo ci siamo fatti schiacciare un po' troppo, il mister non era soddisfatto. Poi nel secondo tempo invece abbiamo guadagnato campo e siamo andati vicini al gol in due circostanze. Ma poi abbiamo perso la partita quando il punticino sembrava ormai in cassaforte».  Non sono bastate alcune tue belle giocate, tra cui alcuni pregevoli passaggi al volo per i compagni.  «Cerco di fare al meglio quello che mi chiede l'allenatore. Se voglio migliorare partita dopo partita devo cercare la giocata giusta e dare sempre il meglio di me, mettendomi al servizio della squadra».  Ti proponi anche al tiro, quando ci riesci.  «Quando siamo al limite dell'area dobbiamo cercare di calciare in porta. Per adesso non ho avuto fortuna, ma mi auguro di riuscire a segnare al più presto il mio primo gol fra i professionisti. Magari succederà contro l'Avellino domenica, sarebbe il massimo».  All'inizio, durante la preparazione, ti è venuta un po' di nostalgia di casa e c'è stato il rischio che tu tornassi a Palermo.  «Si è risolto tutto per il meglio, grazie ai compagni che mi hanno aiutato. Ora sto bene a Viareggio, ringrazio tutti quelli che mi sono stati vicini».

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di Redazione web