Sicurezza
Serie D. Dopo il successo di Forcoli tanti sorrisi in casa bluamaranto
Con Tosi tornano i conti
Gabriele Noli
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LEADER. Francesco Tosi (Camaiore) Francesco si è ripreso il centrocampo del Camaiore
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CAMAIORE. La sua assenza si è avvertita tanto, forse troppo, nella debacle interna di nove giorni fa contro il San Paolo Padova. Allo stesso modo la sua presenza si è fatta sentire, con risultati, come ben noto, più che confortanti, nel blitz di domenica a Forcoli. Francesco Tosi si è ripreso le chiavi del centrocampo del Camaiore, gli ha ridato ordine e quadratura, sfruttando quell'infinita esperienza che ormai gli consente di essere a tutti gli effetti uno degli insostituibili nello scacchiere tattico di mister Ciucci. Assente alla prima di campionato per squalifica, Tosi è tornato a dirigere l'intenso traffico in mezzo al campo, alzando il tasso tecnico dei bluamaranto. Uno dei fondamenti del successo del Camaiore a Forcoli è proprio questo. C'era bisogno di una reazione, che prontamente è arrivata. Ed ora si può guardare al futuro - con tre partite in otto giorni - con più serenità: «Avevamo tanta voglia di riscattarci - commenta Francesco Tosi - non è stata una partita spettacolare, anche perché il campo era parecchio stretto, quindi c'erano meno possibilità di giocare la palla. Il Forcoli ha avuto qualche occasione, ma anche noi dopo l'1-0 potevamo chiudere la gara. Questi tre punti ci permettono di smaltire un po' di scorie della batosta interna contro il San Paolo Padova». Torna il sereno. Vincere fuori casa, dando pure un calcio alla negatività dell'amarcord - proprio a Forcoli lo scorso anno si interruppe la striscia positiva dei bluamaranto - aiuta e fa morale. Domenica al "Comunale" arriva la Sestese, l'occasione giusta per ripetere la prova più che confortante di due giorni fa: «Non conosco molto questa squadra - ammette Tosi - so solo che si tratta di un gruppo molto giovane, ma senz'altro meno tecnico del San Paolo Padova. Fisicamente stiamo crescendo, speriamo solo di recuperare Doretti, che per noi in attacco è un'arma in più».
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