Attenzione
Alex Cesarini, il nuovo idolo
Roy Lepore
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DEBUTTO CON GOL. Alessandro Cesarini Un gol e un rigore procurato: «Speriamo di continuare così»
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VIAREGGIO. Alessandro Cesarini non poteva presentarsi meglio di fronte ai suoi nuovi tifosi, di cui è diventato già un beniamino per il suo modo in cui riesce a trascinare la gente. Di lui i supporters bianconeri, come del resto dei compagni, hanno saputo apprezzare la voglia e la determinazione, che il mister è riuscito a inculcare nelle loro menti. Alex lotta su ogni pallone, perché una squadra giovane, come il Viareggio, che intende salvarsi deve avere questo atteggiamento: non rinunciare mai. E Cesarini è proprio uno di questi interpreti del credo di Agenore Maurizi. Debuttare con un gol in una partita che avete vinto contro il Carpi, un'ottima squadra. Non potevi chiedere altro. «Sono felice per i tre punti, oltre che per il gol segnato. Ottimo il cross di Carnesalini dal fondo dopo la bella imbeccata di Maltese, da distanza ravvicinata ho superato il mio ex compagno di squadra nella Sarzanese Bastianoni». Sull'occasione dell'azione del calcio di rigore che ti sei procurato, che i giocatori del Carpi contestavano, perché sostenevano che ti saresti buttato, perché non hai calciato subito in porta sull'assist di Elia? «Il portiere del Carpi mi conosce, ci ho giocato insieme. Sapeva che probabilmente avrei potuto tentare un pallonetto per riuscire a superarlo. Volevo aggirarlo per poi calciare. Ed invece non ho avuto il tempo. Sono stato agganciato dal difensore del Carpi, malgrado quello che affermano loro, e sono caduto. Per me il rigore c'era, ed è stato decisivo, grazie alla trasformazione di Fiale, per indirizzare la partita su un binario che senza dubbio ci ha favorito». Il mister ti ha sostituito: non ce la facevi più? «Dopo il virus intestinale che mi ha colpito la settimana scorsa, che purtroppo mi ha impedito di essere a Terni, ho passato alcuni giorni in cui sono stato poco bene. Ho faticato anche per il caldo, quindi alla fine ero un po' stanco e poi purtroppo è arrivato il cartellino giallo. Per precauzione il mister ha fatto bene a togliermi, rischiavo l'espulsione». Avevano parlato bene di te, ti avevano corteggiato il Carpi, il Pisa ed altre squadre. Hai dimostrato con i fatti di essere un buon giocatore. «Quando sono venuto via da Spezia ho deciso di venire subito a Viareggio, è stata la società che mi ha fatto sentire subito la fiducia addosso e poi sapevo che era una piazza dove i giovani possono lavorare bene. Cercherò di ripagare la fiducia che mi hanno dato con il massimo impegno e mi auguro anche con diversi gol».
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