La protesta
Zebre, il rebus dei fuori quota
Roy Lepore
La scelta fra due o tre "over" dipende da chi andrà tra i pali tra Merlano e Ranieri
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VIAREGGIO. Uscito di scena al primo di turno di Coppa Italia contro formazioni di Seconda Divisione, il Viareggio si concentra adesso sul campionato, che inizia domenica con la temibile trasferta di Terni. Proseguire nella competizione, malgrado lo staff tecnico bianconero abbia riposto maggiore attenzione sul campionato, sarebbe stata un'opportunità per utilizzare gli elementi che hanno trovato poco spazio fino ad oggi e quelli infortunati per trovare la forma. A questo punto è importante decidere quanti "fuori quota" mandare in campo (sembrerebbe due) per utilizzare più giovani possibile. Nell'allestimento della squadra, la scelta del portiere è stata fatta su Ranieri, classe '92, prima del problema del transfert che non arrivava. In questo caso ci sono due posti per gli "over". Se però in attesa che Ranieri trovi la migliore condizione, venisse deciso di utilizzare Merlano, che è un '88 ci sarebbe solo un posto disponibile, a meno che la società non decida di avere in campo tre giocatori più esperti. Da tenere in considerazione c'è l'aspetto tecnico da non sottovalutare, visto che l'obiettivo è la salvezza. L'inizio del campionato si preannuncia sicuramemnte difficile per le zebre, con il meno uno per il calcioscommesse da azzerare in fretta. Il mister fino ad oggi non ha avuto tutti i giocatori a disposizione dare un giudizio globale è difficile. Tarantino, Conson e Kras sono infortunati, nelle ultime battute del mercato sono arrivati gli attaccanti Cesarini e Lepri. Cessioni. Solo D'Antoni tra gli elementi che non rientravano nei piani della società è stato ceduto al San Marino nello scambio che ha portato a Viareggio, Giacomo Lepri. Sono rimasti Brini Ferri, Cosentini e Taormina. Il primo è infortunato ad un piede, Cosentini pareva interessare al Cosenza, mentre per Taormina richieste ufficiali da parte di Grosseto e Brescia, non sono arrivate. L'unica squadra interessata concretamente è il Venezia in serie D del diggì, Oreste Cinquini e dell'allenatore, Davide Sassarini. Taormina ha preferito però rimanere. Ed allora perchè non utilizzarlo? Stadio. Le nostre perplessità anticipate in tempi non sospetti sul termine dei lavori del prefiltraggio allo stadio dei Pini, entro domenica 4 settembre, purtroppo hanno trovato la conferma, visto che il cantiere non è stato ancora aperto, malgrado un impegno con il Comune preso dalla ditta esecutrice dei lavori la Betafence di Roma, unica esclusivista in Italia e riconosciuta dal Coni per la realizzazione di questo tipo di lavori. Ieri mattina il sindaco, Luca Lunardini, che con l'assessore allo sport, Mario Ratti si erano impegnati con la Lega Pro e la Figc affinchè tutto fosse a posto per l'inizio del campionato per permettere l'iscrizione del Viareggio, ha convocato una riunione d'urgenza in Comune alla presenza dei rappresentanti della ditta. «Sono sinceramente furibondo - dice il sindaco -: il 20 luglio è partito l'ordine con il bonifico e il termine dei lavori doveva essere effettuato entro 4-5 settimane. Ieri dopo i ritardi che ha avuto la ditta, abbiamo ottenuto che il cantiere venisse aperto prima dell'11 (data della gara interna del Viareggio con il Carpi) con la speranza che ci possano essere sugli spalti i tifosi ospiti».
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