Sicurezza
Vizzoni vede rosa per l'avventura dei mondiali di Corea
Roy Lepore
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IN PEDANA. Nicola Vizzoni parteciperà ai mondiali di atletica in Corea del Sud 2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Nicola Vizzoni, il capitano della Nazionale azzurra di atletica leggera. è stato tra i primi atleti a partire per la spedizione a Daegu in Corea, dove dal 27 si svolgerà la 13ª edizione dei Mondiali: per lui si tratta dell'ottava partecipazione. Il 38enne atleta di Marina di Pietrasanta è reduce da una stagione che lo ha portato ad ottenere risultati piuttosto significativi, tanto che al Meeting di Firenze ha lanciato il martello addirittura sulla soglia degli ottanta metri conseguendo la migliore prestazione mondiale nel 2011. «Il segreto è affrontare gli allenamenti con gioia - dice - e con il preparatore, Riccardo Ceccarelli ho trovato nuova linfa e ora punto dritto ai Mondiali». Vizzoni è convinto che per potersi classificare per la finale ad otto sia sufficente una misura intorno ai 76-77 metri, che dovrebbe essere alla portata dell'atleta versiliese, anche se dovrà fare i conti con il clima che troverà in Corea e con gli avversari. «Siamo agli inizi dell'estate e dalle informazioni che ho acquisito prima di partire dovremmo trovare temperature minime di 23º e massime di 32º-33º, a dare fastidio potrebbe essere l'umidità». Con quali condizioni fisiche arrivi a questo ulteriore importante appuntamento della tua gloriosa carriera? «Piuttosto buone: sono riuscito ad allenarmi con una certa regolarità con la sola eccezione della prima settimana di agosto quando ho avuto una noiosa bronchite che non mi ha consentito di scendere in pedana tutti i giorni. Poi ho recuperato per fortuna, ed ora credo e spero quantomeno, di poter arrivare a questo importante appuntamento nelle migliori condizioni». Sei tra i primi atleti a gareggiare: da una parte è un bene in quanto non sei costretto a vivere con la tensione la vigilia della gara, anche se ormai sei esperto ed abituato ad appuntamenti di questo livello. «Gareggerò subito, la sera del 27 e questa è una novità rispetto alle altre volte, con la differenza di fuso orario sono all'incirca le tredici italiane. Mi accingo a vivere un'altra bella esperienza. Essere riuscito a far parte degli atleti che hanno preso parte a questo nuovo Mondiale e con il ruolo di capitano per me è motivo di orgoglio. Intendo difendere al meglio le due medaglie d'argento che ho conquistato nella mia carriera. Quella alle Olimpiadi di Sydney nel 2000 e l'altra agli Europei di Barcellona nel 2010, compreso gli altri titoli vinti nell'arco della mia carriera. Spero di poter regalare agli italiani e ai miei sostenitori, primi fra tutti i miei genitori e familiari, un'altra bella soddisfazione. Per quanto mi riguarda prometto che ce la metterò tutta per fare bene».
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