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Niente sorprese, confermato il -1

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<b>LA DIFESA.</b> Da sinistra l&#146;avvocato Giampaolo Giannecchini e il presidente Stefano Dinelli
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LA DIFESA. Da sinistra l’avvocato Giampaolo Giannecchini e il presidente Stefano Dinelli

Società amareggiata: «Faremo un ulteriore ricorso, è un'ingiustizia»

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 VIAREGGIO. La Corte di giustizia della Federcalcio ha confermato il punto di penalizzazione ai danni del Viareggio, chiesto e ottenuto dal procuratore federale Stefano Palazzi nel corso del processo sul calcioscommesse. Il -1 dovrà essere scontato nella stagione sportiva 2011-2012. Si tratta di una ulteriore delusione per la società bianconera.  A questo punto il Viareggio ha trenta giorni di tempo per rivolgersi al Tnas (Tribunale nazionale arbitrale per lo sport) per presentare un ulteriore ricorso contro la penalizzazione. Ed è quello che ha intenzione di fare la società, soprattutto per avere le motivazioni di questa decisione che ad oggi non ha avuto.  Nello stesso girone delle zebre sono state confermate le penalizzazioni per il Taranto (-1) che non aveva presentato ricorso, la Reggiana (-2), e al Benevento, -6 dopo il -9 iniziale.  L'avvocato Cristiano Baroni che insieme al collega Giampaolo Giannecchini rappresentava la società bianconera evidenzia che il processo si è svolto in tempi troppo brevi. «In pratica si sono svolti due processi in una settimana - dice - quindi non c'è stato neppure il tempo per poter dibattere in modo da avere il quadro completo della situazione. Si è arrivati ad una sentenza senza motivarla, in modo che potessero essere chiari i criteri. Rivolgendoci al Tnas avremo la possibilità di poter dibattere e conoscere il contenuto della penalizzazione». Il presidente Stefano Dinelli aveva un presentimento che potesse finire in questo modo. «Ancora una volta tengo a dire che siamo completamente estranei in questa vicenda e la cosa che ci lascia perplessi è che società come il Benevento, che ha avuto un proprio tesserato tra i principali protagonisti di questa vicenda, partirà con un -6 dopo la riduzione di tre punti, rispetto ai nove chiesti in prima istanza. Noi che non abbiamo commesso nulla, senza che ci sia stato un tesserato deferito siamo stati penalizzati di un punto. Purtroppo avevo avuto la senzazione che potesse finire in questo modo, in quanto società come la nostra non hanno evidentemente quel peso rispetto ad altre. Quando mi guardo allo specchio, insieme agli altri dirigenti e i più stretti collaboratori, siamo tranquilli dentro di noi, perché non abbiamo commesso nulla e lavoriamo nella più totale trasparenza. Ci rimboccheremo le maniche e cercheremo di ammortizzare più in fretta possibile questo -1». Roy Lepore

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