Sicurezza
LE PAGELLE
Mazzone super La vera delusione è Roberto Graziani
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QUERCIA SALVADORI: 6. Incolpevole sul gol subìto, strepitoso su un tiro ravvicinato di Federico Tosi. LENSI: 5,5. Ulivi lo mette spesso in difficoltà. Nella ripresa, invece, se la cava un po' meglio. FREDIANI: 5,5. Addomestica Menchini con esperienza e un po' di gioco duro. Quando Tosi arriva dalle sue parti, però, sono dolori. PELLEGRINI: 5. Per fermare Menchini e i fratelli Tosi è costretto a ricorrere al fallo sistematico. Nervoso, finisce pure tra gli ammoniti. MEUCCI: 5,5. La dicitura "terzino di spinta" è per altri. Rimane sempre bloccato, senza mai prendersi rischi. (dal 3' pts BARSOTTI s.v.). LOSSI: 6. La corsa e la grinta non gli mancano. Le mette a disposizione dei compagni, sacrificandosi in una quantità infinita di circostanze. A. GRAZIANI: 5,5. Va a fasi alterne in cabina di regia, prendendosi qualche pausa di troppo. Le giocate? Col contagocce. SERMATTEI: 6. Fa l'incontrista in mezzo al campo. Ordinario lavoro che, però, dura solo un tempo. (dal 1' st MATHAJ: 6. Entra ad inizio ripresa e sigla di testa il gol che rimette il match in parità) LEONARDI: 5. Fa quasi brutta figura rispetto al suo dirimpettaio Ulivi, che corre ad una velocità doppia. (dal 12' pts NERI: s.v.). R. GRAZIANI: 5. Ha deluso le aspettative forse più di chiunque altro. Annullato costantemente da Mazzone, non è mai riuscito rendersi pericoloso in zona gol. ALAIMO: 5. Costringe Viviani a rimanere basso, ma non va oltre. Gli manca del tutto lo spunto decisivo. Nella ripresa scala a centrocampo, salendo sporadicamente in avanti. MADONNINA SCHIAVONE: 6. Non sarà bello a vedersi, ma nelle poche volte in cui è chiamato in causa si fa sempre trovare pronto. BENEDETTI: 6,5. Si limita a vigilare su Alaimo quando sale, ma non si trova quasi mai in situazioni oltre il livello di guardia. MAZZONE: 7. Guidare una difesa a tre è un compito da far svolgere solo a chi è in grado di farlo. Lui ha dimostrato di essere all'altezza del ruolo con sicurezza e personalità. TOGNOCCHI: 6. Anche lui, come Benedetti, è agevolata dalla serata no dall'avversario di turno (Leonardi nello specifico). Usa poco il compasso quando deve lanciare. VIVIANI: 6. A volte esterno di centrocampo, a volte terzino di difesa. Non oltrepassa mai la metà campo avversaria, ma presidia la sua zona con ordine. (dal 31' st L. MENCHINI: 7. Regala il trionfo alla Madonnina segnando il gol vittoria nel secondo tempo supplementare). CERRAI: 6. Poca forma, ma molta sostanza in mediana. Gioca senza troppi fronzoli, pensa prima a rompere, poi a costruire. BIGI: 6,5. Sgravato da compiti di organizzazione di gioco, pensa sempre ad evitare il nascere di possibili situazioni pericolose. ULIVI: 6,5. Nel primo tempo affonda di continuo come un coltello sulla sinistra. Talvolta pecca di precisione sui cross. Cala progressivamente. (dal 40' st MONTEVERDI: s.v. Entra al posto di Ulivi, si piazza in mediana a fare filtro e viene sostituito ad inizio del secondo tempo supplementare; dal 4' sts TARABELLA sv Scampolo di minuti nel finale). FRA. TOSI: 7. Schierato sulla trequarti, danza sul pallone come se fosse una ballerina della Scala. Segna pure il gol del primo vantaggio. M. MENCHINI: 6,5. Testardo come un ariete, prova in tutti i modi a sfondare la difesa della Quercia. Sfortunato, colpisce un palo nel primo tempo supplementare. FED. TOSI: 6,5. Stavolta fra i marcatori c'è il fratello, ma ha mandato in crisi la difesa avversaria con una serie di slalom da... mal di testa. G.N.
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