Gioco
La difesa del ct Mariotti: «Ho scelto per i mondiali i giocatori migliori»
Angelo Cupisti
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BIANCONERO E... AZZURRO. Massimo Mariotti, condottiero dello storico scudetto vinto dal Centro 2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Coerenza nelle proprie scelte anche per tutto quello che riguarda la nazionale senior impegnata, dal 24 settembre al 1 ottobre prossimi, nei campionati del mondo di categoria, che si svolgeranno a San Juan in Argentina. Il ct azzurro Massimo Mariotti ha concretizzato il pensiero più volte anticipato durante il campionato, conclusosi con il trionfo del Cgc, con le convocazioni dei probabili azzurri per il raduno di preparazione che prenderà il via il prossimo 16 agosto al palaMora di Castiglione della Pescaia. Mariotti ha riunito non solo 7 (su 15) giocatori bianconeri (Barozzi, Palagi, Motaran, Enrico Mariotti, Orlandi e i fratelli Bertolucci), ma anche diversi altri giocatori, come Tataranni e Antezza, che formano la "vecchia guardia", praticamente lo zoccolo duro dell'hockey italiano. A Mariotti non sono state risparmiate critiche per le scelte intraprese, ma la risposta del Ct azzurro è immediata e pungente: «Innanzitutto il Cgc, formato da giocatori tutti italiani, ha vinto tutto, risultando il migliore. Con questa nazionale cercherà di costruire un mix di atleti dotati di tanta esperienza e che possano trasmetterla ai più giovani. Prendete ad esempio Davide Motaran, che a Viareggio, a 27 anni, è maturato e per me merita la convocazione. Ho le mie idee e voglio portare avanti, al di là di tutte le dietrologie, un gruppo coerente con il mio pensiero». Mariotti non si ferma e riparte dal '97, quando a Wuppertal in Germania l'Italia (nel gruppo c'erano Orlandi e Alessandro Bertolucci) conquistò il suo ultimo mondiale: «In 60 e oltre anni di competizione l'Italia ha vinto solo 4 mondiali e l'ultimo in Germania. Da allora solo delusioni con una serie di handicap, che hanno finito per penalizzarci. Volevo convocare per questo raduno anche Massimo Cunegatti e Dario Rigo, ma per impegni familiari non hanno potuto rispondere positivamente. Rispetto le loro decisioni, per di più se una società non li paga e non riscuotono lo stipendio da alcuni mesi, per pagarsi una baby sitter che assista i figlio durante il periodo di preparazione».
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