La manifestazione
Strapotere Pontestrada
◗
TRIONFO ROSSOVERDE. La gioia del Pontestrada a fine gara: è il quarto trofeo in cinque edizioni del Torneo delle contrade di Pietrasanta La Marina si arrende. Quarta vittoria in 5 finali
3 MINUTI DI LETTURA
PONTESTRADA: 3 - MARINA: 1 PONTESTRADA: Puccetti, Genovesi, Balderi, Romanini, Gaina, Lupoli, Granaiola, Dini, Maganzi (dal 61' Costa), Gliori (dal 83' Tonin), Pellacani. All. Guidi. MARINA: Ceragioli G, Piro, Ceragioli S, Puccetti, Pasquini R, Corrado (dal 80' Biancalani), Pierotti, Sodini, Fontanini, Bottari (dal 46' Benassi), Giovannetti. All. Tognocchi. ARBITRO: Stefanacci di Prato. RETI: al 2' Gliori, al 18' Lupoli, al 72' Pierotti, al 92' Granaiola. NOTE: 600 spettatori. Espulso: Dini per doppia ammonizione. Ammoniti: Gaina, Lupoli, Sodini e Puccetti. di Michele Morabito PIETRASANTA. Ha vinto Pontestrada, per la quarta volta in cinque finali consecutive, che si dimostrata la squadra più forte, quella che ha dominato il primo tempo e poi - trovatasi in dieci all'inizio della ripresa - ha saputo gestire l'incontro e resistere al ritorno dei marinelli. Un paio di errori di Marina spianano la strada ai rossoverdi che ne approfittano, ma solo in parte. Pontestrada potrebbe dilagare, non lo fa e nel secondo tempo soffre oltre il dovuto. Insufficiente l'arbitraggio: dubbia la posizione di Lupoli nel secondo gol, assolutamente regolare quella di Gliori che si vede annullare un gol piuttosto clamoroso. Non c'è tatticismo perché al 2' Pasquini passa la palla a Gliori che si può involare, botta secca, Ceragioli sfiora il miracolo, ma la palla è nel sacco. Marina sbanda e al 14' l'ennesimo buco difensivo del Marina a sinistra, lancia Maganzi che calcia bene, ma Ceragioli rimedia in angolo. Dal corner respinta corta, missile di Lupoli e palla sul palo. Marina prova a difendere alto, ma al 18' lancio filtrante per Lupoli sul filo del fuorigioco, Ceragioli non lo anticipa e l'attaccante entra in porta con la palla. Simone Ceragioli protesta vibratamente, ma è 2-0. Ci sarebbe il 3-0 perché Maganzi sfonda di nuovo sul fianco sinistro della Marina palla dietro per Gliori che insacca: il fuorigioco proprio non ci sta. L'attaccante si ripete, ma il suo missile si stampa sul solito palo. Granaiola partecipa alla sagra delle occasioni perdute sprecando da due passi. Marina è lenta e solo con Pierotti si vede dalle parti di Puccetti. Nella ripresa Tognocchi mette Benassi e la squadra cresce: quando Dini, già ammonito, prende il secondo giallo per non aver rispettato la distanza cambia la partita. Passa un minuto, il 56', e Benassi non trova la porta da un metro su spizzicata di Puccetti. Adesso Marina crede all'impresa trascinata da un super Pierotti che ci prova senza fortuna prima di testa e poi di piede. Al 71' Granaiola spara su Ceragioli e sul ribaltamento di fronte, Pierotti è tenace su un pallone perso, Balderi copre la palla, ma il bomber se la prende, si invola, guarda Puccetti e lo fulmina con un preciso diagonale. Marina butta palloni in area, ma non crea vere occasioni, tenendo viva la fiammella della speranza che si spegne al 92' quando Granaiola si fa tutto il campo palla al piede e infila di precisione Ceragioli. Gioco, partita, incontro. Pontestrada è di nuovo campione: dopo le vittorie del 2007 e 2008, una nuova doppietta 2010 e 2011. Nel primo tempo non c'è storia: Pontestrada va al doppio, poi un calo fisiologico, una giocata di sufficienza e mago Pierotti rimette in corsa i suoi. E' lui il cannoniere con 11 reti, un record mostruoso. Miglior giocatore della finale è Gliori, Ceragioli il miglior portiere, Lupoli il miglior giocatore del torneo, Robocop Romanini il miglior difensore. Un'ottima Marina sopra le attese: peccato per quella falsa partenza nel primo tempo. Pontestrada pedala in discesa per gran parte della partita con due gol quasi regalati, poi sullo strappettino che porta alla Coppa contiene il ritorno di Marina e taglia ancora primo il traguardo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
