Il Tirreno

Versilia

PietraMarina, tutto fermo Salta l'arrivo di Coluccini e Ciaponi resta presidente

Michele Morabito
<b>RESTA.</b> Carlo Ciaponi
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RESTA. Carlo Ciaponi

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 VIAREGGIO. Carlo Ciaponi torna sui suoi passi e resta alla guida del PietraMarina. Una settimana fa la fumata da grigio scura si era fatta via via più chiara tanto che si attendeva da un momento all'altro la conclusione del passaggio di mano alla cordata guidata da Serafino Coluccini. Improvvisamente, dopo il CdA di martedì scorso l'annuncio sul sito della società di Ciaponi con il quale lo stesso presidente ormai dato per uscente ha annunciato di voler rimanere alla guida dei Blues. Nel momento di stringere, la cordata che da qualche mese stava trattando con Ciaponi, si è dissolta. Il tormentone è cominciato a gennaio quando Marco Bernardini ha annunciato di essere il portavoce di una cordata pronta a rilevare la società con l'obiettivo di arrivare sino a quella C2 conquistata un'unica volta nella centenaria storia del Pietrasanta. La trattativa saltò a gennaio per riaprirsi ad aprile quando dopo l'ultimo incontro di campionato, Ciaponi dette l'addio a Pietrasanta. Si riaprì la trattativa con il sindaco Lombardi in posizione di mediatore alla ricerca di supporti per il ritorno di Serafino Coluccini che fino a poche ore fa sembrava ancora la soluzione più in auge. Poi la svolta: Ciaponi resta alla guida del PietraMarina.  Presidente cosa è successo?  «E' successo che, al momento di stringere economicamente sul passaggio della società, sono venuti meno i soggetti che avrebbero dovuto supportare Coluccini, che non se l'è sentita di andare avanti da solo. Quindi, si chiude la telenovela e si riparte per la prossima stagione».  Aveva minacciato che se non avesse trovato un acquirente, avrebbe iscritto la squadra alla Terza Categoria...  «Si ripartirà, invece, dall'Eccellenza, ma con un forte ridimensionamento degli investimenti. Alla fine, mi sarebbe costata di più una terza categoria che non l'Eccellenza. Diciamo che i costi saranno drasticamente ridimensionati».  E' lecito chiedersi chi resterà e che campionato dobbiamo attenderci. E chi siederà in panchina?  «Voglio bene a tutti i ragazzi che sono stati da noi, ma si punterà sui giovani. Sono tre anni che vinciamo tutti i campionati giovanili e, dunque, daremo a questi ragazzi una chance per mettersi in mostra. Non possiamo permetterci il monte ingaggi degli scorsi anni. Dobbiamo guardare prima di tutto al lato economico. Per quanto riguarda l'allenatore, Danesi è la prima opzione, ma se ha una chiamata gli augurerò buona fortuna. I candidati per la panchina sono tre, Danesi incluso».  Come vi siete lasciati con l'amministrazione?  «Ho mandato una lettera al Sindaco per avere un incontro. Dopo che si è adoperato per trovare dei soci che sostenessero Coluccini, gli chiederò uno sforzo per trovare qualcuno che dia una mano a noi a fare una squadra competitiva».  Che annata si profila?  «Un'annata di attesa; lotteremo per difendere il nostro posto in Eccellenza. Se si retrocederà, lo si farà senza drammi».  

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