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Versilia

Niente stadio: iscrizione a rischio per le zebre

Roy Lepore
<b>NON IN REGOLA.</b> Lo stadio dei Pini a Viareggio
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NON IN REGOLA. Lo stadio dei Pini a Viareggio

In arrivo il no anche per l'Arena Garibaldi. E ai Pini lavori per il prefiltraggio ancora al palo

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 VIAREGGIO. A meno di quindici giorni dalla data di scadenza delle iscrizioni al prossimo campionato di Prima Divisione (il termine ultimo è fissato per il 30), l'Esperia Viareggio rischia seriamente di non essere iscritta per mancaza di un campo dove giocare. Questa è la situazione in questo momento, nonostante il sodalizio bianconero sia uno tra i pochi in Italia ad avere i conti in regola. L'indisponibilità dello stadio dei Pini per la mancanza del completamemnto dei lavori del prefiltraggio e il divieto da parte della Prefettura di Lucca, per motivi di ordine pubblico, di concedere temporaneamente lo stadio "Porta Elisa" sta creando non pochi problemi alle zebre. Inoltre, anche se non c'è ancora una risposta ufficiale da parte della Prefettura di Pisa al Comune di Viareggio in merito alla richiesta dell'Arena Garibaldi, la sensazione è che anche da Pisa arrivi un no. La Figc ha messo dei tasselli rigidi, dai quali solo con delle deroghe la società viareggina può uscirne fuori. Senza la disponibilità dell'impianto nella città in cui c'è la sede della società, oppure di un altro impianto nella Provincia, l'iscrizione non può avvenire. Qualora da Pisa arrivassero notizie positive, ci vorrebbe l'assenso della Figc per regolarizzare l'iscrizione. Sembra incredibile che il Viareggio debba rimanere fuori, visto che il presidente della Lega Pro, Mario Macalli, ha indicato la società bianconera come un modello da seguire a livello nazionale per la correttezza della sua gestione: questa però è l'amara realtà. Il Viareggio per responsabilità non sue si trova a dover lottare contro il tempo. Il sindaco Luca Lunardini sta cercando di materializzare la delibera di giunta con l'impegno di spesa per la realizzazione dei lavori entro il 4 settembre. Intanto ha deciso che andrà con i dirigenti bianconeri, prima in Lega Pro a Firenze e poi a Roma alla Figc, per cercare di risolvere la questione.

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