Sicurezza
IN TRIBUNA
E i vertici bianconeri danno forfait
dal nostro inviato
2 MINUTI DI LETTURA
COSENZA. Cinque giorni di ritiro in Calabria - prima a Lamezia Terme poi a Rende - per concentrarsi al massimo in vista della partita più importante della stagione. Il Viareggio non ha badato a spese per preparare al meglio la sfida di ritorno con il Cosenza. Ma al seguito della squadra - spiace sottolinearlo - non c'era il vertice della società. Il presidente Stefano Dinelli, il vice Mirko Lippi e gli altri consiglieri dell'Esperia hanno deciso di non affrontare i mille chilometri della trasferta. Un'assenza che non è passata inosservata all'interno della squadra, che fino a sabato ha sperato di veder apparire presidente o vice nel ritiro bianconero. Speranza che non si è invece materializzata. «Sono troppo amareggiato per quello che è accaduto in settimana per seguire la squadra - ha spiegato il presidente Stefano Dinelli alla vigilia della sfida riferendosi al ciclone calcio scommesse che ha turbato l'ambiente - ma restando a Viareggio soffrirò più che ad essere sugli spalti del San Vito». Il vice Mirko Lippi era invece al seguito della squadra di hockey dove gioca il figlio in provincia di Verona e non è riuscito a far coincidere i due impegni. Il più «alto in grado» al seguito della squadra in Calabria è stato così il direttore generale Andrea Gazzoli (in predicato di passare ad una società di serie B) arrivato venerdì in aereo insieme al responsabile amministrativo Beppe Vannucchi e al medico sociale Marco Cupisti. Cla.Ve.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google