Sicurezza
Iodase, ora l'ultimo sforzo
Gabriele Noli
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IN MARCIA VERSO LA PROMOZIONE. Da sinistra Mugliarisi, Ambra Sinagra, Balestri e Gianbastiani Stasera la prima partita del gironcino per la promozione
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VIAREGGIO. Soltanto due partite. Non una di più, non una di meno. È a Pessano Con Bornago, comune nel milanese sconosciuto ai più sino ad oggi, che la Iodase si gioca le speranze di promozione in A2. A contendere alle viareggine il passaggio nella seconda serie del basket femminile nazionale sono Biella e Muggia. Piemontesi e venete si sono affrontate ieri sera nella prima gara del concentramento Nord. Ed è proprio contro la perdente di questo match che la Iodase farà il suo esordio, stasera alle 20,30, nel penultimo atto di una stagione infinita e comunque esaltante, a prescindere dal raggiungimento o meno della promozione in A2. Bonanni ci crede. Il coach delle viareggine non ha fatto mistero di voler arrivare sino in fondo. Niente gita fuori porta quindi. Bonanni conosce e rispetta il valore delle avversarie, non le snobba, ma allo stesso tempo non le teme. Insomma, per lui la Iodase ha tutte le carte in regola per scrivere il finale più bello di una storia già di per sé unica e probabilmente irripetibile. «Abbiamo l'80% di possibilità di ottenere la promozione». Così si era espresso Bonanni, lasciando così da parte ogni tipo di timore, all'indomani del successo di Reggio Emilia che era valso alla Iodase la possibilità di proseguire in quello che per tanti è ancora un sogno. Ultimi sforzi. Due partite quindi. Una stasera e una domani (fischio d'inizio alle 19,30). Il regolamento di questo girone è molto semplice: chi lo vince vola in A2. In caso di parità di punti tra due o addirittura tre squadre, si andrà a valutare la differenza canestri. Biella e Muggia annoverano organici importanti, con giocatrici in grado da sole di invertire le sorti di una partita. Hanno dominato i loro gironi della regular season e la loro stagione è in linea con l'obiettivo prefissato l'estate scorsa: il salto di categoria. Di certo non si aspettavano di trovarsi di fronte la Iodase, che, per quanto abbia compiuto imprese ai limiti del sorprendente, non si presenterà come la squadra materasso di turno, sulla quale le avversarie passeggeranno tranquillamente. Bonanni si è detto convinto di potercela fare. Pure l'ambiente pure nutre questa speranza. Anche perché la Iodase ha dimostrato a più riprese che tra le grandi ci può stare tranquillamente. E non solo nel ruolo di semplice comparsa.
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