Il dolore
LINTERVENTO
Quanti amici dell'ultima ora...
Claudio Poletti
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In 12 anni di gestione del Cgc da parte del gruppo Bresciani-Palagi tre finali di campionato e la vittoria della Coppa Italia: finita la partita vinta a Valdagno mi è venuto in mente il film degli ultimi anni del Centro. Mi sono venuti in mente Credo Bacherotti e il mio maestro Nedo Bresciani, colui che insieme a Palagi mi ha trasmesso l'amore per la mia società. Nedo alcuni giorni prima di morire disse che l'unico che poteva per serietà e capacità portare in grande il centro era Sandro Palagi. E lui ha portato capacità imprenditoriale in società. Basta scorrere le pagine locali degli ultimi 10 anni e capire la scossa che ha dato a questa società. Quando Nedo, Palagi, Poletti, Pardini, Barozzi, Cosci rimasero alla guida del centro i dirigenti di allora dissero anche andando nei vari enti che il Centro era rimasto in mano a degli incapaci. Abbiamo preso un Centro con varie sezioni ridotte al lumicino, con il torneo in caduta libera. Subito è stato formato un rilancio delle sezioni e il ritorno dell'Hockey in A1. In questi anni grazie all'opera di Palagi il torneo ha realizzato grossi risultati: basti pensare alle 22 ore di trasmissione Tv. Anche quest'anno, quando ha portato la proposta della nuova squadra o del rilancio della scuola Hockey, il consiglio ha accettato. In questo momento magnifico che l'hockey sta vivendo tutti, come si usa, montano sul carro dei vincitori. Vedo gente che fino a 13 mesi fa ci offendeva e che ora venire con la lingua di fuori per chiedere un biglietto. Vedo alcuni amministratori (di vari colori) euforici: non so se vinceremo qualcosa ma noi abbiamo già vinto con 80 ragazzini che fanno la leva hockey e per far vedere che qualcosa in questa città cambi, vorrei oltre l'euforia nuovi impianti per permettere alle varie società sportive di fare la loro attività. Dinelli che ha portato il Viareggio dal fallimento alla 1ª divisione è rimasto solo, ma attenzione: se un giorno il mondo sportivo si mette insieme ne vedremo delle belle.
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