Sicurezza
Una tripletta che fa rima con vendetta
dal nostro inviato
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La gioia bianconera dopo un gol L'ex Motaran: «Ho esultato perché ora sono un giocatore del Centro»
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VALDAGNO. Era forse il viareggino più atteso a Valdagno. Davide Motaran, ex biancoceleste da quest'anno in bianconero, non ha tradito le attese. E con una prova eccezionale e tre reti nel suo personalissimo score ha dato un contributo di sostanza e classe all'impresa messa a segno in gara uno su una pista dove nessun altro aveva vinto. «Era importante aprire bene la serie e ci siamo riusciti. Credo che la vittoria del Centro sia ampiamente meritata. Abbiamo fatto una gara molto intensa». Anche se non lo dice, il ruolo dell'ex deve avergli letteralmente moltiplicato le energie. «Certo, giocare su una pista dove hai giocato e raggiunto traguardi importanti dà stimoli particolari. Ma per me era soprattutto la prima gara della serie che decide lo scudetto». Nessun conto in sospeso con i biancocelesti, per il difensore di Vercelli. Però a ciascuna delle tre reti che ha segnato non si è voluto privare della gioia di esultare. «Sì, è vero, ho esultato ad ogni gol. Credo che non sia affatto una mancanza di rispetto nei confronti dei tifosi del Valdagno che mi hanno sempre dato molto e a cui spero di aver dato qualcosa anch'io. Adesso però sono un giocatore del Viareggio e i miei tifosi ora sono quelli del Centro. E allora perché non esultare per dei gol così importanti?» Gol importanti, ammette Motaran. Ma non decisivi. «Vincere qua a Valdagno è senza dubbio un segno importante perché conferma tutte le nostre doti e la nostra forza di squadra. Ma è una vittoria che sarebbe sbagliato leggere come una superiorità netta che ci spalanca le porte verso lo scudetto. Abbiamo fatto solo il primo passo. Ne restano da fare ancora altri. E quelli che ci mancano sono forse i più difficili. Probabilità? Ora ne abbiamo solo una in più. Ma guai a crederci già con il tricolore cucito sulle maglie». E da ex, cosa si aspetta dal Valdagno martedì prossimo in gara due. «Mi attendo una squadra che saprà tenere conto degli errori fatti nella prima sfida. E ne farà tesoro. Guai ad immaginarsi un Valdagno che tira i remi in barca. Sarebbe il nostro errore più grave». Claudio Vecoli
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