Sicurezza
«Saranno decisivi i campioni»
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MITO. Gianni Massari I pronostici della "leggenda" Gianni Massari: «Conterà molto lo stato di forma di Antezza»
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VIAREGGIO. Se Massimo Mariotti, allenatore del Cgc, è lo "special one" dell'hockey lui, Gianni Massari è senza dubbio il più grande allenatore di hockey italiano di tutti i tempi. Per Massari la finale che inizia stasera è tutta da giocare, con 2 squadre «che si equivalgono». Massari, già campione del mondo di corsa nel 1969, costruisce la propria fama, allenando il grande Giovinazzo, del grande capitano Frasca, di Marzella, Aquino Colamaria, Caricato, portandolo alla conquista del tricolore, ma anche, prima formazione italiana, alla conquista nel 1980 della prima coppa europea per club. Commissario tecnico della nazionale dal '77 al '93, ha conquistato 2 titoli mondiali senior, un World Games, 12 titoli europei (senior, junior e femminili) e tante medaglie d'argento. Massari, oltre che commissario tecnico ha svolto altri ruoli, vincendo la coppa Cers nell' 89 e 24 titoli nazionali (senior/junior e allievi). Seminatore d'oro nel 1972 è stato anche C.T. della nazionale in line, con la quale ha vinto il bronzo al mondiale del '96, il miglior risultato azzurro di tutti i tempi. Grande formatore di allenatori è stato chiamato ad insegnare l'hcokey in tutto il mondo, anche in Spagna ed è stato l'unico allenatore italiano a guidare una nazionale straniera, quella brasiliana. Oggi è il direttore della SIPAR (Scuola italia di Pattinaggio a Rotelle). A Massari abbiamo chiesto alcune valutazioni sul confronto Cgc - Valdagno, l'attesissimo duello che assegnerà lo scudetto numero 88. «Sono due compagini che tutto sommato si equivalgono. Il Valdagno ha disputato un torneo molto equilibrato, mentre la squadra di Mariotti ha vinto la regular season con pieno merito, dimostrandosi squadra di grande valore ed esperienza. Credo che nel Valdagno l'incognita Antezza (l'attaccante è ancora a mezzo servizio per l'infortunio subito) possa rappresentare una variabile fondamentale - commenta Massari - come, nella squadra viareggina, lo è la panchina corta. Se il Valdagno, che schiera grandi individualità, come Tataranni e il grande Dario Rigo, potrà utilizzare Antezza a tempo pieno, il compito del Centro diventerà impegnativo, ma, sul fronte opposto, non va certamente sottovalutata l'esperienza di campioni, come i Bertolucci, Enrico Mariotti e Orlandi, di Massimo Mariotti, che sa perfettamente calibrare le proprie squadre. Il Valdagno deve stare attento ai colpi di testa di Nicolia, che può fare davvero da ago della bilancia, mentre l'unico rischio, a cui potrebbe andare incontro il Centro, potrebbe essere, a livello mentale, quello di sentirsi appagato per il successo della Coppa Italia; ma, se saprà giocare con umiltà, può veramente farcela, anche perché, a livello di adattabilità tattica, la squadra viareggina ha maggiore esperienza». A.C.
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