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Cosenza, la società non paga: giocatori in lite

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 VIAREGGIO. Acque sempre più agitate in casa Cosenza, all'inizio della settimana che porta a gara 1 dei playout. Nel pomeriggio la squadra dovrebbe riprendere ad allenarsi in vista del match di Viareggio, ma ci sarà da verificare se i giocatori si presenteranno davanti al tecnico De Rosa, o se lo stesso dovrà pensare di affrontare la gara dei Pini con la formazione Berretti. Nel fine settimana è fallito un altro tentativo per sistemare le pendenze. Sabato i giocatori, seppure con qualche muso lungo, avevano deciso di autoridursi lo stipendio del 45%-50%, ma anche questo atto di buona volontà da parte di Fiore e compagni non è servito.  Domenica sera, infatti, l'attuale dirigenza si è riunita, ma non ha accettato la proposta che i giocatori avevano fatto pervenire attraverso l'avvocato Leonetti, manager di Fiore. Il tutto è stato rimesso nelle mani dell'amministratore delegato Funari, il quale dovrà cercare i soldi per pagare qualche mensilità. Una situazione al limite del grottesco, perché il Viareggio rischia la retrocessione di fronte alla squadra di una società, che avrebbe poi delle difficoltà per l'iscrizione, visto che il debito dei silani, si vocifera, è di una entità tale che sembra difficile da saldare. A meno che all'ultimo momento non compaia il classico salvatore della patria. In mezzo a questo caos, a Cosenza si cerca anche di parlare di calcio giocato. De Rosa si dovrà inventare la difesa, visto che oltre allo squalificato Fernandez (che lamenta anche problemi ad un ginocchio) non saranno disponibili nemmeno Cotroneo, Giacomini, Rizzo e Scarlato. M.G.

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