Iodase, il sogno promozione continua
Gabriele Noli
Coach Bonanni: «Sabato possiamo vincere a Reggio Emilia»
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VIAREGGIO. Ha compiuto una specie di miracolo, anche se forse, parlare di miracolo, sarebbe fin troppo riduttivo. Eugenio Bonanni ha volutamente attirato gli scatti d'ira e le tensioni delle sue giocatrici su di sé per far sprigionare tutto il loro potenziale. Una molla che è scattata in pieno, visto che la Iodase si è riscoperta bella, scintillante e soprattutto vincente. Stratega. Aveva piena consapevolezza dei mezzi suoi e delle sue ragazze. Bonanni sapeva che la Iodase sarebbe riuscita a battere Reggio Emilia, perché non era ancora giunto il tempo di abbandonare il sogno promozione in A2. Ed ora è giusto che si prenda meriti ed elogi di chi crede veramente in un'impresa che andrebbe oltre la storia di una società che mai era arrivata così in alto: «Brave, brave!» Lo ripete più di una volta Bonanni, riferendosi alle sue giocatrici. Un grido liberatorio, che pone fine ad un'agonia durata quasi 2 ore: «Dovevamo giocare in questo modo per vincere - analizza a caldo il coach - tenendo ritmi alti e segnando tanto (i 65 punti messi a segno dalla Iodase rappresentano una sorta di record, ndr) e ci siamo riusciti. In noi è scattato l'orgoglio di chi doveva riscattarsi da una sconfitta, di chi sapeva di avere a disposizione un enorme potenziale e che doveva solo sprigionarlo. È vero, siamo calati alla distanza, ma solo perché noi non abbiamo la fisicità e l'intensità di Reggio Emilia, ma ciò che più conta è che stavolta si è vista la volontà di chi voleva veramente portarsi a casa la vittoria». Continuare a sognare. Il successo di due sere fa alimenta e non poco le speranze di vincere anche sabato, nella decisiva gara 3 di Reggio Emilia. Bonanni, un po' per auspicio, un po' per convinzione, prova a non volare poi così tanto basso: «Se saremo in grado di ripetere la prestazione di gara 2 credo che potremo farcela. È chiaro che ci mancherà l'apporto del pubblico, per noi essenziale, ma ormai abbiamo capito che Reggio Emilia non è un avversario così impossibile da battere. Per questo siamo fiduciosi».
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