Sicurezza
Lattaccante: «Non voglio neanche pensare a quello che stiamo rischiando, il chiodo fisso è salvarsi»
L'eroe del "Bentegodi" ci riprova
Roy Lepore
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SCUOLA INTER. Riccardo Bocalon in azione Bocalon fu decisivo un anno fa negli spareggi per la B: «Voglio ripetermi»
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VIAREGGIO. L'anno scorso diventò l'eroe del Portogruaro, segnando al Bentegodi la rete della vittoria della sua squadra che al fotofinish significò la promozione in serie B, a scapito del Verona. Nelle cui file giocava il compagno Leonardo Massoni. Una delusione cocente per circa 25mila tifosi. Riccardo Bocalon, scuola Inter, attualmente attaccante del Viareggio deve, insieme ai propri compagni cercare di salvare i bianconeri nella doppia sfida con il Cosenza. A distanza di un anno hai la possibilità di poter tornare protagonista, regalando con un tuo gol decisivo la salvezza al Viareggio. «Sarebbe una cosa meravigliosa, fino ad oggi ho realizzato cinque reti ma avrei voluto dare un contributo maggiore. Ci sono però due partite nelle quali spero davvero di dare anch'io un grosso aiuto alla squadra». Il tuo debutto con la maglia bianconera è stato alla grande. A Lanciano, grazie alla tua doppietta, il 23 gennaio riusciste a vincere 2-1. Poi hai segnato un gol nel pareggio con il Gela il 20 marzo per l'1 a 1 finale, un altro a Terni il 27 marzo nella sconfitta di 3 a 2 e poi il 23 aprile in casa con il Barletta, su rigore, un altro per l'1 a 1. Adesso il 29 maggio tornerai a scuotere la rete avversaria? «Mi sto allenando, grazie al lavoro che faccio con il mister anche dopo l'allenamento, rimanendo insieme agli altri compagni a calciare a rete, sia a destra, che a sinistra, punizioni e rigori. Insomma ci stiamo preparando per farci trovare tutti pronti per questo doppio confronto con i calabresi». Avete lasciato per strada troppi punti, sprecando sotto rete occasioni che nel corso della partita vengono create. In queste due gare non è ammesso sbagliare, altrimenti gli errori diventano decisivi per una eventuale retrocessione. «Ad una eventualità del genere non voglio neppure pensare, con me tutti i miei compagni. Siamo determinati a fare bene. Mi auguro che lo stadio sia pieno e che i tifosi ci diano una mano, perché abbiamo bisogno un po' di calore e di sostegno. Giochiamo contro una squadra forte, esperta e composta da elementi che hanno militato in categorie superiori. Siamo stati bravi anche a casa loro, pur perdendo immeritatamente in campionato abbiamo disputato una buona partita». Una delle vostre armi in più potrebbe essere la velocità, la freschezza fisica e l'esuberanza della gioventù che possono metterli in crisi anche per il caldo che ci sarà. «Proveremo in tuti i modi a fermarli, anche perché se vogliamo salvarci dobbiamo riuscirci».
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