Sicurezza
Il Viareggio conferma il blocco e punta in alto
Gabriele Noli
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CALCIO IN SPIAGGIA. A destra Gabriele Gori A sinistra la squadra del Viareggio 3 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Potranno scorrere inesorabili i giorni, i mesi, gli anni, ma l'aria salmastrosa che ti si attacca inesorabile sulla pelle resta sempre quella. È segno che l'estate sta ormai per irrompere con decisione, un po' per le tante calde e soleggiate giornate degli ultimi tempi che di conseguenza fanno alzare a picchi vertiginosi la voglia di mare della gente di Viareggio. Usa così da queste parti: così è sempre stato, così sempre sarà. Quello che invece è venuto a prendere forma "solo" negli ultimi anni è uno sport che mancava soltanto il riconoscimento a livello agonistico, perché tutti, sin da bambini, due calci al pallone sulla spiaggia se li sono concessi sempre ben volentieri. È con queste basi, non certo da ignorare, che il Beach Soccer è pronto a catalizzare l'attenzione di un popolo, quello viareggino, che già la passata estate si è mostrato vicino alla squadra della propria città, capace di classificarsi sesta in un campionato, quello di Serie A, dove hanno partecipato squadre colme di giocatori, ma soprattutto di campioni. Si riparte da qui. "Squadra che vince non si cambia". Si dice così solitamente in questi casi e anche se i bianconeri di trofei nel 2010 non ne hanno alzati, non ci sarebbe stato alcun senso nello smantellare l'organico per puntare su chissà quale strada. Stesso allenatore, Stefano Santini, che poi è un po' l'Alex Ferguson della situazione, visto che è lui stesso a ricoprire gli incarichi di presidente e responsabile tecnico. Poche novità anche sul fronte giocatori: confermato il blocco dello scorso anno, a partire da Simone Marinai, "Tin Tin" Gori e Ramacciotti, che furono addirittura convocati in nazionale, senza dimenticare i vari Carpita, Di Palma, Marrucci, Di Tullio, Valenti, Romanini, Palazzolo e Diridoni. Verrà integrato in pianta stabile anche Stefano Marinai, fratello di capitan Simone, prodotto proveniente dalla "Cantera" del Vialone. Le novità. Gli acquisti principali riguardano soprattutto l'attacco, considerato che Gori, lo scorso autore di caterve di gol, sia in bianconero, sia in nazionale, è stato per molto tempo fermo a causa di un lungo infortunio che ovviamente non gli permette di essere certo al top della condizione: si tratta di Gianni Florio e Christian Brega. Il primo è elemento che porterà un notevole tasso di esperienza, mentre il secondo, abituato al calcio su spiaggia, è pronto a garantire un cospicuo numero di reti. Le altre novità sono rappresentate da Andrea Gemignani, Luca Russo e Francesco Inglese, difensore del Forte dei Marmi. Obiettivi. Quest'anno puntare in alto si può e nel farlo non si finisce certo per tirare una bestemmia. L'organico c'è ed è competitivo, ha alle spalle l'esperienza del 2010, conosce meglio dinamiche e avversarie dell'intero panorama italiano del Beach Soccer e può godere di una carica agonistica che probabilmente non ha rivali. Il fatto che il Viareggio sia squadra formata in grandissima parte da viareggini è una spinta emotiva che non ha bisogno di essere spiegata: la viaregginità è un qualcosa che si sente dentro e che si mostra con orgoglio e fierezza. Capitale per 10 giorni. Dal 2 al 12 giugno Viareggio sarà l'unica ed indiscussa capitale del Beach Soccer. Nel primo weekend del mese è in programma la quattro giorni di Coppa Italia, mentre nel fine settimana successivo al "Matteo Valenti Beach Stadium" si svolgerà la prima tappa del girone Centro-Nord della Serie A. Due appuntamenti di grande levatura, che senz'altro porteranno ad un'impennata a livello di presenze non certo da disprezzare: si parla di un movimento di almeno 3000 persone. E questo, se effettivamente sarà poi confortato dai dati, farà solo bene al turismo della città. In quel periodo il Viareggio si giocherà la salvezza in Prima Divisione ed il Cgc proverà a vincere il suo primo scudetto. Appuntamenti di un'importanza quasi vitale, ma ridurre per questo ai margini gli eventi del Beach Soccer sarebbe un autogol decisamente evitabile.
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