Gioco
Fiale: «Sappiamo che sono forti ma non partiamo certo battuti»
Roy Lepore
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CAPITANO. Lorenzo Fiale non dispera: per lui il Viareggio può strappare la salvezza nella doppia sfida con i calabresi 2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Lorenzo Fiale è rimasto in panchina insieme ad altri diffidati: alcuni di loro sono stati dirottati in tribuna da mister Scienza per evitare squalifiche in vista dei playout. Spazio, dunque, per diversi giovani: tra questi Gigli, Silvestri e addirittura anche Leonardo Mancini, classe ' 94 che ha preso il posto, al 41' del secondo tempo, di Castiglia. Dopo la sconfitta per 1-0 di Taranto è ufficiale che il Viareggio dovrà vedersela nei playout con il Cosenza. Fiale, sulla carta e alla vigilia di quest'ultima giornata di campionato preferivate probabilmente la Teranana o l'Andria e invece è arrivato il Cosenza... «A Taranto eravamo venuti per cercare un risultato positivo, indipendentemente dal fatto che erano presenti in campo alcuni giovani: con l'unica occasione vera la formazione di casa è riuscita a vincere la partita. Poi ci sono stati i risultati arrivati dagli altri campi che ci pongono di fronte il Cosenza». Lo volevate però evitare, vero? «Se era possibile, ovviamente sì. Però, come detto, ci sono stati non solo la vittoria dei calabresi ma anche altri risultati che proprio allo scadere ci hanno tolto un avversario diverso, che poteva essere la Ternana. I calabresi sono senz'altro una squadra tecnicamente bene dotata, però a questo punto del campionato i playout sono partite diverse rispetto a quelle del torneo. Quindi confidiamo di poter riuscire a vincere almeno una delle due per poterci salvare». L'anno scorso a Pagani temevate il fattore ambientale. Ora solito discorso per Cosenza. «In effetti a Pagani eravamo timorosi ma poi tutto si svolse regolarmente. Partite di questa importanza hanno sicuramente una tutela da parte della federazione e quindi ci auguriamo che anche a Cosenza tutto possa svolgersi nella più perfetta regolarità. Sappiamo che hanno individualità importanti, lo ha dimostrato in campionato, anche in episodi per noi negativi. Quindi anche se siamo consapevoli della loro forza, nello stesso tempo non partiamo certo battuti». È ovvio che a questo punto dovete fare gol, cosa che fino a questo momento è stata un problema. «È chiaro che dobbiamo sfruttare le occasioni che ci capitano: anche a Taranto avevamo avuto possibilità di far gol, però non ci siamo riusciti».
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