Il Tirreno

Versilia

Cosenza, l'avversario più difficile

Massimo Guidi
<b>SPAURACCHIO.</b> Stefano Fiore (a sinistra) vanta un passato glorioso in serie A e con la maglia della Nazionale: &egrave; arrivato secondo agli Europei del 2000
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SPAURACCHIO. Stefano Fiore (a sinistra) vanta un passato glorioso in serie A e con la maglia della Nazionale: è arrivato secondo agli Europei del 2000

Identikit dei silani: stagione travagliata, ma classe da vendere. E poi c'è Fiore...

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 VIAREGGIO. Alla fine il Viareggio affronterà l'avversario che non si sarebbe mai voluto trovare di fronte per questi playout: il Cosenza. La formazione calabrese è sicuramente quella con la maggior cifra tecnica e si trova a dover disputare gli spareggi salvezza solo per i problemi societari (ancora non risolti) che sono costati sei punti di penalizzazione.  Punti che potrebbero essere ridotti a cinque, ma a nulla servirebbe per i silani: pur raggiungendo a quota 39 l'Andria sarebbero ancora i pugliesi a cogliere la salvezza avendo conquistato 4 punti su 6 negli scontri diretti. Una stagione travagliata anche dal punto di vista della guida tecnica visto che sulla panchina rossoblù si sono alternati ben quattro allenatori.  La giostra. La stagione era cominciata sotto la guida di Paolo Stringara, rimosso dopo sette giornate durante le quali la squadra aveva conquistato dieci punti. Al posto di Stringara viene chiamato Mario Somma che rimane in sella fino alla ventesima giornata (17 i punti sotto la sua gestione). Poi tocca a Mimmo Toscano, l'artefice della promozione in Prima Divisione che però rimane in panchina per soli 180' (perdendo entambe le gare). dalla giornata numero 23 i silani sono guidati dall'ex bandiera De Rosa.  Ruolino di marcia. Quarantaquattro i punti effettivamente conquistati (25 all'andata e 19 al ritorno) frutto di 10 vittorie e 14 pareggi. Dieci le sconfitte.Trentasei le reti fatte, 38 quelle subite.  In casa. Al San Vito i cosentini hanno incamerato 6 successi, 7 pareggi e 4 sconfitte (con Benevento, Siracusa, Lucchese e Andria) con 17 reti fatte e 15 subite.  Decisivi. In ogni reparto il Cosenza ha elementi in grado di fare la differenza. Come in difesa dove spicca il nome dell'argentino Mariano Fernandez (ex real Murcia, Sturm Graz, Beira Mar e Dinamo Bucarest) o in attacco dove troviamo Daniele Degano (ex Ancona, Parma, Messina, Piacenza e Pisa) o Raffaele Biancolino detto il "Pitone" un tipetto da 110 reti tra i professionisti con Ancona, Avellino, Venezia, Messina e Juve Stabia.  L'uomo in più. Ma l'uomo in più e non solo in campo è senza dubbio Stefano Fiore. Cosentino puro sangue anche nei giorni scorsi ha messo la faccia nel lanciare un appello per salvare la squadra. Nonostante i 36 anni Fiore (38 presenze in Nazionale con un argento agli europei del 2000 oltre a 321 presenze in A, 2 Coppe Uefa con il Parma, 1 Supercoppa Europea con il Valencia e 2 Coppa Italia con Parma e Lazio) ha dimostrato di poter essere ancora decisivo.  Scontri diretti. A Viareggio finì 1-1 con reti di Castiglia e De Rose, mentre a Cosenza i silani si sono imposti per 2-1 rimontando il vantaggio delle zebre (Calamai) con una doppietta di Degano.

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