Il Tirreno

Versilia

La Iodase dà tutto ma non basta: Reggio è più vicina all'A2

Gabriele Noli
<b>TOP SCORER.</b> Cristina Mei, migliore realizzatrice della Iodase con 13 punti
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TOP SCORER. Cristina Mei, migliore realizzatrice della Iodase con 13 punti

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 REGGIO EMILIA: 57   -   IODASE VIAREGGIO: 44    MEMAR REGGIO EMILIA: Orlandini 2, Brevini 7, Ghirardi 3, Rati 5, Anastasio 5, Marchi 2, Accini 6, Strada 11, Fornaro 14, Morgagni 2. All. Giroldi.   IODASE VIAREGGIO: Tamagnini, Sinagra A., Giambastiani 6, Semplici, Barra, Mugliarisi 12, Belli 3, Mei 13, Sinagra R. 8. All. Bonanni. ARBITRI: Fasoli di Bossolengo (VR) e Menegalli di Grezzana (VR). NOTE: Parziali 16-15, 35-27, 45-41. Tiri liberi: Reggio Emilia 7/14, Iodase 13/23.  VIAREGGIO. Si sono rincorse a vicenda per quasi tutta la partita, vestendo a turno i panni un po' del gatto, un po' del topo, ma alla fine a portarsi a casa quel che più contava, la vittoria, è stata la Memar Reggio Emilia.  Pronostico rispettato. 57-44 il punteggio in favore delle emiliane, che dalla loro avevano fattore campo ed il vantaggio, almeno sulla carta, di essere più forti. Poteva essere un fattore di ulteriore pressione per chi punta dritto alla promozione in A2 ed invece la squadra di Giroldi ha superato tutte le trappole che la Iodase ha provato a piazzarle, almeno per tre quarti di gara, prima di un crollo verticale negli ultimi dieci minuti, che poi spiega il divario di 13 punti che il tabellone recita.  Il fattore "M" non basta. Cristina Mei e Chiara Mugliarisi, quest'ultima in dubbio fino all'ultimo per un problema alla caviglia, hanno messo a segno in due 25 punti sui 44 complessivi della Iodase. Tanti sì, ma sufficienti no. È mancato l'apporto sotto canestro delle compagne. Il solito problema che si era manifestato nell'ultimo periodo, gara 3 in semifinale contro Livorno a parte.  Rovesciamenti continui. Era partita forta la Iodase. Un avvio sprint che aveva disorientato, almeno all'inizio, la Memar, che poi si è ripresa ed ha iniziato a martellare con continui tentativi di fuga. Le viareggine hanno avuto il merito di piegarsi, ma non spezzarsi, rimanendo attaccate al match sia all'intervallo, sia, e soprattutto, nel terzo quarto, concluso solo a -4 dalle emiliane. E proprio qui la Iodase avrebbe dovuto compiere un piccolo miracolo, che invece non è arrivato, perché la benzina era ormai finita.  Obiettivo riscatto. Sabato prossimo gara 2 al "PalaZappelli", fischio d'inizio alle 19. Come nei quarti e in semifinale, la Iodase dovrà per forza vincere per portare la serie alla "bella". Questa volta sarà ancora più difficile, per questo agonismo ed intensità dovranno essere superiori, contro una squadra, la Memar, che sul talento dei singoli costruisce le proprie ambizioni. Il rischio è che manchi Federica Semplici, costretta ad uscire a match in corso per un infortunio.

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di Redazione web