La protesta
HOCKEY SU PISTA: GARA DUE DI SEMIFINALE
Claudio Vecoli
◗
«SPECIAL ONE» DELLHOCKEY. Massimo Mariotti arringa i suoi al time out 2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Ha un diavolo per capello. A fine gara Franco Vanzo non riesce a non pensare agli ultimi, caldissimi secondi di gioco, quando il suo Breganze reclama un rigore che il tecnico veneto ritiene grosso come una casa. E allora le prime parole che pronuncia sono di rabbia: «Per vincere il Viareggio non ha certo bisogno dell'aiuto degli arbitri. E invece...» A cosa si riferisce? «A quello che è successo sotto gli occhi di tutti. Nel finale di partita c'era un rigore a nostro favore che avrebbe potuto riaprire la gara. E invece niente: gli arbitri hanno fatto proseguire. Ma che ci sarebbe stata una sudditanza nei confronti di Viareggio lo avevamo già capito alla vigilia...» Perché? «Perché ci è stato respinto il reclamo contro le due giornate di squalifica di De Oro. In genere, quando una società presenta un reclamo, la squalifica viene quantomeno dimezzata. E invece niente da fare. Così, se fossimo arrivati alla bella, avremmo dovuto fare a meno ancora una volta del nostro bomber». Arbitri a parte, il Breganze ha dimostrato di potersela giocare fino in fondo. «Noi abbiamo fatto la nostra partita facendo tesoro degli errori commessi in gara uno. E abbiamo tenuto aperto l'incontro fino all'ultimo secondo. Ma evidentemente doveva finire così. A questo punto non mi resta che fare gli auguri al Viareggio, ma avrei preferito uscire diversamente».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
