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Lo Special One predica prudenza

Lo Special One predica prudenza

Massimo Mariotti: «La pratica col Breganze è tutt'altro che chiusa Per battere i rossoneri servirà un'altra prova senza sbavature»

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 VIAREGGIO. Assoluta professionalità. Allenarsi con scrupolo e la massima attenzione, concentrarsi sui singoli impegni senza dare niente per scontato. Sono i principi fondamentali che animano il lavoro di un super allenatore come Massimo Mariotti, il tecnico bianconero che in molti hanno già ribattezzato lo Special One dell'hockey su pista, rifacendosi a Josè Mourinho.  «Anche in questa settimana ci siamo allenati bene, cercando di recuperare e preparaci al meglio per questo nuovo confronto con la squadra rossonera. La mia squadra vuole chiudere subito il conto domani sera, ma tutto il gruppo non deve dare per scontato, che questa "pratica" sia già conclusa. La squadra deve sempre scendere in pista, come se ogni gara fosse la finale della coppa del mondo. E' vero che abbiamo un buon vantaggio con la vittoria messa a segno sette giorni fa - commenta Mariotti - ma dobbiamo raddoppiare le energie e mettere a segno un altro decisivo successo proprio per chiudere il conto».  Rispetto a quanto le due squadre hanno proposto tatticamente al palaFerrarin la gara di questa sera, dal punto di vista di strategie di gioco, proporrà probabilmente altri espedienti e, in questa prospettiva, il coach bianconero ripercorre il film del confronto dell'andata.  «Sulla pista amica il Breganze è partito molto forte, puntando a sfruttare il fattore campo. Lo sapevamo, anche se all'inizio abbiamo commesso errori. Dopo 8' visto che la nostra partenza non era stata delle migliori - dice Mariotti - ho chiesto un time out, per riordinare le idee. Ai miei giocatori ho chiesto perciò una maggior concentrazione, ma, soprattutto, a tenere un maggior possesso di sfera; le soluzioni adottate, infatti, ci hanno permesso di giocare meglio e ci hanno consentito di passare così in vantaggio. La nostra concretezza e la velocità nel produrre le ripartenze ci ha permesso poi di prendere il largo e di chiudere la gara. Per quanto riguarda questo match di ritorno - conclude l'allenatore bianconero - credo che sia fondamentale mantenere la massima concentrazione sin dall'inizio, evitando di partire all'arrembaggio, e manovrare in difesa con molto equilibrio». A.C.

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